Natale in poesia per grandi e piccini in Sardegna e a Biella

Abbasanta, Nuraghe Zuras

La poesia di Nicola Loi verrà presentata martedì 24 novembre 2020 alle ore 21:00 in collegamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina) su piattaforma Google Meet.

I versi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), che annunciano il Natale vicino, composti per la Scuola dell’infanzia di Uri (Sassari), verranno inseriti tra i testi del prossimo appuntamento del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e scrivere in lingua materna contemporanea.
Bona Pasca ‘e Nadale/Buon Natale” di Nicola Loi è poesia per bambini, commissionata della maestra Manuela Bande di Sarule (Nuoro), per i suoi piccoli allievi di tre-sei anni. Scritta appositamente per i piccoli scolari, accoglie gli argomenti svolti in classe. Con l’adozione prudenziale della didattica a distanza, l’insegnante ha chiesto al Poeta di comporre versi da far imparare ai bambini per essere poi inseriti in un breve video che sostituirà il tradizionale saggio di canti e di poesie di Natale. Composizione bilingue, in sardo e in italiano, dalla quale fanno capolino i divieti governativi di potersi baciare, toccare, abbracciare e la “raccomandazione” di stare un po’ lontani, oltre agli argomenti didattici svolti in classe, riguardanti cielo, stelle, pianeti.Continua a leggere →

Voltaggio (AL) dona alla Città di Biella la sua “pietra della memoria” per Nuraghe Chervu

il sindaco di Voltaggio, Giuseppe Benasso e il vice sindaco, Maurizio Luigi Bisio

Con l’arrivo di quella di Voltaggio (AL) prosegue l’afflusso a Biella delle pietre della memoria della Grande Guerra. L’iniziativa promossa dal Comune e dal Circolo Culturale Sardo cittadino “Su Nuraghe” è volta a realizzare una vasta pavimentazione di lastre di “riuso”, con inciso il nome della località di provenienza e il numero dei Caduti nella Prima guerra mondiale. Le pietre della memoria, provenienti da tutti i Comuni d’Italia, verranno collocate – insieme con le altre 250 già posate nel marzo dello scorso anno – nell’area monumentale Nuraghe Chervu di corso Lago Maggiore, alle porte della città.Continua a leggere →

Mamma e poetessa a Biella, ci ha lasciato Maria Grazia Cuccuru di Pozzomaggiore (Sassari)

Maria Grazia Cuccuru ad OropaMaria Grazia Cuccuru ci ha lasciati il 7 Ottobre di quest’anno. È andata via in punta di piedi, con la discrezione e l’umiltà che hanno caratterizzato la sua vita fino all’ultimo suo viaggio, lasciando un enorme vuoto nelle figlie, nell’adorato nipote Fabrizio, con Silvia, e in tutti i parenti che ha amato come solo una mamma sa fare.
Era nata a Pozzomaggiore (Sassari) nel 1928. Negli anni della grande migrazione è arrivata a Biella insieme alla madre e alle sorelle, sposando, in seguito, l’amico d’infanzia Angelo Solinas, dal quale ebbe i suoi due gioielli, Marinella e Angela, portando con sé nel cuore per tutta la vita la sua Sardegna.
Cresciuta all’insegnamento materno, come tutte le mamme sarde, ha vissuto fino all’ultimo giorno per la famiglia naturale, partecipando, fin dalle origini, a quella allargata di Su Nuraghe. Presente col marito quando il Circolo sardo di Biella muoveva i primi passi, le piaceva coltivare e tenere vive le tradizioni della terra natia, scrivendo poesie in Limba, componendo versi in forma di “muttettos”, passione che condivideva col marito Angelo. Ancora oggi, all’ingresso del Circolo sardo, i loro versi scritti su stoffa di sacco, salutano chi arriva. Parole e gesti, come le ricette tipiche del ciclo festale sardo a deliziare figlie, nipoti e parenti.Continua a leggere →

“Anzianità/beccesa”, da Biella sbarcano a Cagliari proverbi africani in lingua materna

Durante i nuovi confinamenti in casa in un’Italia arlecchino dalle mutevoli toppe rosse, arancioni e gialle, se ne sentono di tutti i colori. Come le recenti dichiarazioni secondo cui, “i nostri anziani” sarebbero persone “non indispensabili” alla società colpita dalla pandemia. Affermazioni che parrebbero riecheggiare ottocenteschi concetti di “Darwinismo sociale” ed “eugenetica” che, nel secolo appena trascorso, hanno portato al famigerato “Aktion T4” e il conseguente sterminio di vecchi, di bambini e di adulti disabili.
A contenere il riproporsi di tanta aberrazione può venire in soccorso la saggezza popolare sedimentata a tutte le latitudini. In questo ordine ben si inseriscono i proverbi africani sull’anzianità / sa beccesa, proposti da padre Oliviero Ferro di Plello di Borgosesia (Vercelli), missionario saveriano in Africa, comandato a Cagliari dallo scorso mese di settembre, a tenere ferma la barra sul diritto inalienabile alla vita di tutti, compresa quella delle persone anziane, a prescindere dall’età, perché tutti figli dello stesso Dio.Continua a leggere →

“Tempus feu / Tempi brutti”, poesia didascalica di Su Nuraghe

Bortigali, nuraghe Orolo

Su piattaforma Google Meet la poesia di Nicola Loi verrà presentata martedì 24 novembre 2020 alle ore 21:00 in collegamento transoceanico tra Biella e La Plata (Argentina).

La descrizione in versi del tempo del presente è una costante della poesie di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), appositamente composta per il Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e scrivere in lingua materna contemporanea.
Lingua parlata oggi, che viene insegnata e diffusa dalla cattedra virtuale transoceanica fa incontrare i circoli sardi di Biella e di La Plata con appuntamenti mensili attraverso la piattaforma Zoom.
I versi endecasillabi, “Tempus feu / Tempi brutti” rientrano in quella che viene definita poesia didascalica, perché si propongono di temperare con l’arte l’esigenza espositiva e l’aridità degli insegnamenti, attingendo, nel caso di Loi, anche al bagaglio mitico universale.Continua a leggere →