Su Nuraghe piange la morte di Mariuccina Picciau

Maria PicciauLa sera di Natale è mancata Maria Picciau, di Monserrato. Conosciuta come “Mariuccina”, era nata a Cagliari 75 anni fa. Nel giugno del 1963, con il certificato di “buona condotta” in tasca lascia il capoluogo regionale per arrivare direttamente a Biella, indirizzata e garantita alle consorelle biellesi dalle Suore Francescane Missionarie di Susa in servizio alla Clinica “Villa Elena”.
All’epoca, il nosocomio biellese aveva bisogno di braccia e di cuori giovani capaci e di fiducia per incrementare il personale infermieristico. Mariuccina fa parte di quella numerosa schiera di ragazze che partono sole dalla Sardegna nella speranza di un futuro migliore all’ombra del Mucrone. Immediatamente assunta e accasata come interna, lavorerà subito all’Ospedale degli Infermi di Biella. Successivamente e fino alla pensione, presso il “Sanatorio”, l’Ospedale Convalescenziario di Bioglio.Continua a leggere →

Sardegna in lutto per la morte di Pasquale Puligheddu

Pasquale PulighedduL’antivigilia di questo Natale, già venato di tristezze, è segnata a lutto per Pasquale Puligheddu, morto a soli 49 anni. Se l‘è portato via la peste del tempo moderno, lasciando nel dolore i suoi quattro figli e Maria Luisa Congiu, la compagna della sua vita con la quale ha calcato i palchi delle feste della nostra Isola.
Oliena e tutta la Sardegna piangono la perdita dei uno dei suoi figli migliori, continuatore di pura espressione musicale.
Da Biella, la partecipazione commossa in poesia nei versi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro).

Battista SaiuContinua a leggere →

Su Nuraghe inaugura on-line mostra e nuovo anno sociale

Mercoledì 23 dicembre 2020, alle ore 21, serata di Auguri on-line con presentazione di “Su Calendariu 2021”, inaugurazione del nuovo anno sociale e della mostra fotografica “Nuraghi e UNESCO: la Sardegna come patrimonio storico-artistico dell’Umanità”.

fonni, nuraghe dronnoroSi chiude un anno difficile e, con inedite modalità, inizia il nuovo anno sociale del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella. Serata on-line dedicata ai nuraghi, con tutti i 377 Comuni della Sardegna rappresentati da altrettante opere della Civiltà Nuragica e Prenuragica. Sostegno visivo alla campagna per il riconoscimento UNESCO della Sardegna come “Museo a cielo aperto”. A fare da colonna sonora le voci di Marinella e Angela Solinas, Mauro Facciotti, Massimo Zaccheddu e il Gruppo musicale “Zenias” che hanno messo in musica la poesia di Nicola Loi “Pro sa die ‘d Nadale”.
Le migliaia di nuraghi disseminati su tutta l’Isola, sono l’emblema più evidente dell’antica civiltà sarda, risalente a migliaia di anni fa. Torri megalitiche che si specchiano sul prospiciente Mare Tirreno e che hanno dato nome anche all’Associazione dei Sardi di Biella: Biella, città di Nuraghe Chervu, la prima al mondo ad aver eretto un monumento a forma di nuraghe a grandezza naturale, intitolato alla Brigata “Sassari”, dedicato ai Caduti Sardi e ai Caduti Biellesi “affinché la memoria collettiva affievolita sia rinvigorita e tramandata”. Memoria – al pari dei nuraghi – incisa sulla pietra a sfidare il tempo. L’area monumentale è arricchita da un lastricato formato da pietre di riuso provenienti da tutti i Comuni d’Italia, sulle quali è inciso il nome della località e il numero dei Caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Nota anche come IV del Risorgimento, la Grande Guerra ha portato a compimento quell’Unità d’Italia sancita il 17 marzo 1861, con legge n. 4671 del Regno di Sardegna, con la quale Vittorio Emanuele II assumeva per sé e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia.Continua a leggere →

Ponte virtuale e virtuoso unisce Biella e La Plata (Argentina)

Laboratorio Linguistico

Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” – appuntamento: martedì 22 dicembre 2020, alle 21:00 ora italiana, ore 17:00 dall’altra parte dell’oceano.

Attraverso connessione con Google Meet si terrà il prosimo appuntamento del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” per imparare a leggere e a scrivere in lingua materna nella poesia, nella storia e nella cronache dell’attualità. Un ponte virtuale e virtuoso attivato tra il Curcolo “Su Nuraghe” di Biella e il Circolo Sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina): emigrati italiani che vivono oltre oceano riuniti alla terra di origine attraverso un progetto dei Sardi che risiedono nel Biellese. Una serie si appuntamenti mensili nell’ambito del progetto “Casa Sardegna” all’ombra del nuraghe, simbolo della Sardegna nel mondo. In sintonia con le amministrazioni cittadine di entrambe le località sono stati eretti simulacri delle megalitiche torri. Icone alla base del “Gemellaggio tra nuraghes” per il progetto a regia regionale su indirizzo assessoriale di Alessandra Zedda, Assessore del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna che porta anche la firma di Nuria Carbonell Guimerá, rappresentante del Municipio de la Ciudad de La Plata (Argentina) e del sindaco di Biella Claudio Corradino.
Gemellaggio sviluppato con appuntamenti mensili per la conoscenza reciproca delle due comunità attraverso poesie e testi in italiano curati da Roberto Perinu e da Battista Saiu, su indicazione degli autori. In omaggio alle “Patrie di accoglienza”. Inoltre, le opere sono tradotte in Piemontese letterario nella trasposizione dij Brandé, a cura di Sergi Girardin, di Caraglio (Cuneo), e rese in Castigliano da Matteo Rebuffa, di Candelo (Biella).
In questa occasione si leggeranno proverbi africani del piemontese padre Oliviero Ferro di Plello di Borgosesia, tradotti in sardo campidanese da Giulio Solinas di Sestu (Cagliari) e opere del poeta contemporaneo Nicola Loi di Ortueri (Nuoro).

Eulalia Galanu