
Il Sindaco di Biella Claudio Corradino, con il consigliere Alessandro Vignola, ha presenziato nella mattinata del 17 marzo 2021 alla breve cerimonia civile dell’alzabandiera, svoltasi sul selciato dell’area monumentale del Nuraghe Chervu, in occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”.
Il compito di issare il Tricolore sul pennone centrale, tra i vessilli della Città di Biella, della Sardegna, del Piemonte e dell’Europa che sventolavano già con allegro vigore per via della brezza frizzante che in queste giornate quasi primaverili, oltre che a scuotere i drappi, sparge nell’aria il gradevole profumo di dolci in cottura proveniente dalla vicina pasticceria Brusa, è stato affidato a Massimo Gravellu, segretario di Su Nuraghe e al “Sassarino” Franco Fosci, fiduciario del Nucleo Biellese dell’Associazione Nazionale Brigata Sassari, intitolata al Capitano Emilio Lussu.Continua a leggere →




Si sente spesso dire che le lingue regionali hanno poche parole e che quelle poche si riferiscono a cose, paesaggi, animali e piante locali: il Piemonte, che storicamente non aveva sbocchi al mare, ma era terra di colline, di pianure e di montagne, non dovrebbe avere nella propria parlata ancestrale parole che si riferiscono al paesaggio marino. Nulla di più errato, per ragioni troppo complesse per essere chiarite in quest’ambito. Riportiamo solamente qui dei versi di Tavo Burat, studioso e storico di questa lingua e del suo lessico dal Medioevo ai giorni nostri, in cui il lessico che non dovrebbe esserci ricorre invece in tutta la sua dovizia: “doa j’onde as pasìo mi i l’hai rëscontrate trames le fior, aj sitronere aranda lësca molzin-a che ’l mar a smon viva [Tavo] = dove le onde si chetano ti ho incontrata tra i fiori, accanto agli aranceti, alga tenerella che il mare offre viva”.