Sa Die 2020: alle finestre di Biella, Bandiera sarda e Tricolore divenuto italiano

bandiere esposte alle finestre biellesi il 28 aprile per Sa Die 2020

Sabato 20 giugno, ore 21:00, Chiostro San Sebastiano – Festa sarda a Biella con “Istentales in concerto” – Domenica 21 giugno, ore 10:30, Basilica San Sebastiano, Missa Majore cantata in sardo – ore 12:00, cerimonia a Nuraghe Chervu – ingresso libero – pandemia permettendo.

La giornata di martedì (28 Aprile 2020), con le sue incertezze climatiche a rendere meno pesante la forzata clausura, è stata per i Sardi di Biella occasione di rinsaldare i legami con la terra di origine.
L’esposizione della bandiera dei Quattro Mori è il segno visivo di partecipazione alla festa nazionale del Popolo sardo “Sa Die de sa Sardigna”. Sui gruppi di chat attivati da Su Nuraghe, compaiono fotografie per cercare di superare questo difficile periodo, mantenendo e sollecitando legami di solidarietà, di appartenenza e di vicinanza.
Significativa partecipazione e creatività si sono intrecciate, ad esempio, nel caso di un sardo di seconda generazione, che, sprovvisto di bandiera sarda, ha autoprodotto l’importante insegna con la stampante del suo PC, facendosi poi ritrarre sul balcone di casa con “sa berritta” in testa e in mano la sua bella bandiera, affiancata al Tricolore italiano.Continua a leggere →

“Sa Die 2020” in videopoesia tra Biella e La Plata (Argentina)

laboratorio linguistico sardo-piemontese-castigliano

Martedì 26 maggio, ore 21:00, appuntamento con il laboratorio linguistico sardo-piemontese-castigliano

Il 28 aprile, “Sa Die de sa Sardigna”, “Il giorno della Sardegna”, è la festa per il Popolo sardo che vuole ricordare i moti antifeudali del 1794. In questa occasione, l’appuntamento linguistico mensile organizzato dal Circolo Sardo di La Plata “Antonio Segni” e dal Circolo Culturale Sardo di Biella “Su Nuraghe”, è stato dedicato al tema della ricorrenza con lettura di opere di poeti contemporanei al fine mantenere e tramandare cultura e identità.
L’incontro telematico ha visto anche la partecipazione della ventiquattrenne Alice Fara, destinataria di una delle poesie in programma, appositamente composta da Tore Spanu, quale augurio per il difficile intervento chirurgico che la giovane ha dovuto subire. Ed è stato il poeta stesso, in collegamento diretto dalla Sardegna, a leggere i versi a lei dedicati: un inaspettato abbraccio virtuale che ha attraversato il mare Tirreno e l’oceano Atlantico, passando per Biella, stringendo forte il cuore a tutti.Continua a leggere →

Bandiere sarde alle finestre biellesi per “Sa Die 2020”. La memoria delle cose

Giuseppe Sciuti

Il 28 aprile, i Sardi di Biella si uniscono ai conterranei che vivono in Sardegna per celebrare “Sa Die de sa Sardigna”, festa nazionale del Popolo sardo. Per l’occasione il presidente di Su Nuraghe, Battista Saiu, invita ad esporre anche alle finestre biellesi la bandiera dei Quatto Mori postando e condividendone le fotografie sui media dell’Associazione, e pubblica la poesia di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro), appositamente scritta per l’occasione.

C’è, sempre, una memoria collettiva, che sta nelle cose e che va oltre le cose stesse.
Celebrare un avvenimento – in questo caso, Sa die, il nostro giorno della memoria, il 28 di aprile – significa fissarlo nel tempo e nello scorrere della vita, la nostra e quella di tutti.
La parola memoria vale pensare e non solo, semplicemente, ricordare: pensare, allora, e ricordare chi siamo: chi siamo stati, nel tempo – che è la storia comune a noi Sardi come popolo – e ricordare chi, adesso, siamo.
Il Poeta Nicola Loi lo sa bene, quando parla di gente fiera, soprattutto perché aggiunge in terra digna.Continua a leggere →

“Sa Die 2020” virtuale con Biella e La Plata in videopoesia

Martedì 28 aprile, alle ore 21:00 il Circolo Sardo “Antonio Segni ”, di La Plata (Argentina), e il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” , di Biella celebrano “Sa Die de sa Sardigna” con un’edizione speciale del laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”.

Il collegamento transoceanico con l’America Latina, già sperimentato da mesi – divenuto ancor più valido e attualissimo strumento in tempo di pandemia – permette di tenere contatti attivi tra i Sardi di Sardegna e quelli dell’Altrove, tra Italia e Argentina.
I testi per imparare a leggere in lingua materna sono stati appositamente scritti da sei poeti contemporanei: Tore Spanu, di Pozzomaggiore, Nicola Loi, di Ortueri, Roberto Canu, di Ozieri, e Tommaso Corongiu, di Atzara, residenti in Sardegna; Tonino Carta, di Mara, che vive a Lanuvio (Roma), e Antonello (Tonino) Mulas, di Dorgali, che risiede a Milano.
Le poesie, scritte nel sardo del presente, sono già state messe in rete sul sito istituzionale del Circolo sardo di Biella, su quello della Regione Autonoma della Sardegna Sardinia everywhere, sulla pagina di Facebook @circulosardo.laplata del Circolo sardo di La Plata e riprese e rilanciate da altri siti e testate giornalistiche, permettendo a tutti i partecipanti di esercitare la lettura in lingua materna in vista l’incontro laboratoriale.Continua a leggere →

Orgoglio sardo in poesia per l’edizione virtuale di “Sa Die 2020”

Sarà virtuale l’edizione 2020 di “Sa Die de sa Sardigna”, festa del Popolo sardo in calendario a Biella, martedì 28 aprile, alle ore 21:00. Appuntamento in collegamento Skype con il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina) – Tra le letture, verrà presentata la poesia “Iscrio/Scrivo” di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro).

Aphodelus microcarpusIl cerchio magico della parola che canta e che fa vivere la Natura, nominando i suoi elementi: l’aria, il mare, i monti, il verde della campagna…
Ma, la Natura senza Amici, senza Amore, senza Bellezza – la Natura che vive perché il Poeta le dà vita – è lettera morta ed estranea: “matrigna”, per dirla con Leopardi.
La Bellezza, però, per essere tale, ha bisogno delle antiche regole: quelle che il Poeta dice codice antigu. Regole della mente, del cuore, dell’anima; regole che fondano la vita, arricchendola senza costringerla; ampliandola senza intimorirla.
La terra madre è il sogno, un sogno che abbiamo e in cui viviamo: difendiamola da dolore e malvagità; non va svenduta la Madre; siano, invece, allontanati i suoi nemici. Quei nemici che, con odio e paura, uccidono la Bellezza e la Poesia!|
Bellezza, Morale, Amore: riso e pianto “ap’a bogare fora”, prima che la fontana si asciughi, prima che la sorgente si inaridisca: prima che la Poesia si spenga.
Prima che si spenga con essa anche quell’amore profondo, dice il Poeta, che è luce e canto che diventa danza: la danza della vita.Continua a leggere →