Quattro serate al Circolo Su Nuraghe di Biella per quattro lezioni di cinema, incontro con film d’autore. Primo appuntamento sabato 19 ottobre, ore 21:00 – in cartellone i cortometraggi: “Spiritosanto”, di Michele Marchi e “Eccomi”, di Sergio Falchi. Presenta Giorgio Melis. Ingresso libero.
Il ventiseiesimo appuntamento di Su Nuraghe Film presenta la selezione 2019 di Visioni Sarde, il meglio del giovane cinema sardo, preselezionato dalla Cineteca di Bologna. Nata nel 2014, la rassegna è cresciuta pur mantenendo la sua vocazione di vetrina per il cinema di qualità, di scoperta e di valorizzazione dei giovani talenti sardi, ai quali offre l’occasione di raggiungere un più vasto pubblico, nazionale e internazionale.
Il progetto “Visioni Sarde nel Mondo” si propone di diffonderne le opere in più continenti attraverso la rete dei circoli sardi, degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, dei ComItEs (Comitati degli Italiani all’Estero) e della Società “Dante Alighieri”, grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro.Continua a leggere →

Ieri sera, dopo aver finito il turno di lavoro nel suo bar pasticceria, nella centralissima via Italia, un improvviso malore ha spento la vita di Claudio Cossu, a soli 44 anni.
RAGAS centr. ‘gonnellino di orbace nero’ appartenente al costume maschile dell’intera Sardegna. Da tutti gli studiosi è chiamato gonnellino. Wagner propone l’origine dall’it. braca, braga, che è dal lat. brăca, di origine gallica secondo Diodoro siculo ed Esichio, designante i ‘pantaloni’, un indumento che fu delle popolazioni celtiche ma ignoto ai Romani, i quali lo adottarono soltanto sul finire dell’Impero. Nessuno ha notato la contraddizione tutta sarda di chiamare gonnellino quelli che, stante l’etimologia corrente, dovrebbero essere pantaloni. In realtà le ragas note non sono né gonnellino né pantaloni poiché, pur avendo sagoma di gonnellino, hanno le falde saldate da una vistosa traversa inguinale.
