Novembre, una parola sarda al mese: S come SARDIGNA

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

incipit S, in Giampaolo Mele, Die ac Nocte

SARDIGNA. Siamo cortesemente invitati a deporre i dubbi sul vero nome dell’antichissima Sardegna. L’isola si chiamava SARDIGNA, esattamente come oggi. Se gli Italiani mutano la fonetica in Sardegna, sarebbe da rispondergli: “affare vostro!”. Purtroppo sappiamo che la toponomastica e la coronomastica attuali non si possono cambiare a piacere in quanto sancite in legge. Tant’è vero che nell’isola tutti i municipi hanno deciso di usare anche il nome sardo del proprio villaggio (le nuove leggi lo consentono), salvo però l’affiancamento del granitico nome italiano: quindi Puttu Majore – Pozzomaggiore. Fastidioso, vero?
Gli Italiani però non avevano deciso a capriccio il nome dell’Isola, avendolo scimmiottato dagli Spagnoli, che nei secoli passati ebbero mire, pretese e forze imperiali, ed infatti possedevano mezza Italia. A questi la nostra isola suonava come Cerdeña (bontà loro…) e lo Stato italiano fu sin troppo magnanimo a restituirci la –a– di Sardigna. Però ci manca ancora quella –i– intermedia, ed è insostituibile in quanto base portante di una legge fonetica mediterranea che ora spiegherò.Continua a leggere →

Castagnata di Su Nuraghe a La Malpenga per grandi e piccini

castagnata a La Malpenga

Domenica 10 novembre, a Vigliano Biellese, con inizio alle ore 15:00, castagnata di Su Nuraghe presso Villa La Malpenga – ingresso libero

Durante il pomeriggio di festa, organizzato tra i bei colori autunnali della collina biellese con al centro i bambini delle scuole di Ronco, Vigliano Biellese e Zumaglia, oltre alle immancabili caldarroste, sarà possibile gustare delizioso succo di mele di antiche varietà biellesi spremute e pigiate mentre sgorga direttamente dal torchio. La festa di sapori si annuncia ancora più ricca, grazie al torrone sardo prodotto in diretta, servito caldo, fatto con miele isolano, nocciole Piemonte e uova di galline allevate nelle terre della Malpenga.Continua a leggere →

Fiori a Nuraghe Chervu per ricordare defunti e morti in guerra

Biella, Nuraghe Chervu, deposizione di fiori al monumento dedicato ai Caduti sardi e biellesi

In occasione della ricorrenza del IV Novembre, Festa dell’Unità nazionale e giornata delle Forze armate 2019, la Comunità sarda di Biella ha deposto fiori dinanzi al monumento che ricorda i Caduti sardi e i Caduti biellesi nella Grande Guerra, la Quarta del Risorgimento, coronamento dell’Unità d’Italia, iniziata sotto le insegne del Regno di Sardegna.Continua a leggere →

Interesse internazionale al progetto biellese di Su Nuraghe

Chiara Meluzzi con studenti

Münster (Germania): altro importante successo divulgativo per il progetto biellese “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli”.

I primi risultati dell’analisi linguistica condotta su 81 alunni delle scuole elementari “Carlo Boccadelli” di Verrone e “Aglietti” di Cossato sono stati presentati il 26 e 27 settembre a Münster (Renania Settentrionale-Vestfalia), nel corso del convegno internazionale “Ex.A.Pp, Experimental Approaches to Perception”, un acronimo che comprende ricerche sperimentali nel campo della percezione e della produzione linguistica.Continua a leggere →

Vivere l’attualità del presente, lezioni di cinema a Su Nuraghe Film

Sabato 19 ottobre, ore 21:00 a Su Nuraghe, in via Galileo Galilei, 11, prima delle quattro lezioni di cinema con i film d’autore – in cartellone i cortometraggi: “Spiritosanto”, di Michele Marchi e “Eccomi”, di Sergio Falchi – presenta Giorgio Melis – Ingresso libero.

Su Nuraghe FilmVerranno presentate da Sardi di seconda e terza generazioni le pellicole in cartellone della XXVI edizione di Su Nuraghe Film. Salirà in cattedra Giorgio Melis a illustrare il nuovo lavoro del regista ghilarzese Michele Marchi, il cortometraggio “Spiritosanto – Holy spirit” (19 minuti), un film incentrato sul dramma umano di un adolescente affetto da un grave disturbo di personalità.
Giovanni è un adolescente borderline che vive affidato ai servizi sociali in un paesino del Nord Italia. Quando manifesta il desiderio di fare la cresima i suoi tutori sono contenti, ma ben presto scoprono che il ragazzo sta usando il sacramento soltanto per tentare di risolvere i suoi problemi giudiziari.
“Spiritosanto è una piccola storia di formazione e di speranza – racconta il regista – nella quale ho cercato di raccontare dei sentimenti che mi sono familiari. Mi riferisco alle emozioni contrastanti della giovinezza: alle pulsioni, ai turbamenti, al bisogno fisico di liberazione e di distruzione, alla rabbia e alla solitudine che sfoghiamo o non sfoghiamo nell’adolescenza e che determinano poi, nel bene e nel male, la nostra identità di adulti“.Continua a leggere →