Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

SARDIGNA. Siamo cortesemente invitati a deporre i dubbi sul vero nome dell’antichissima Sardegna. L’isola si chiamava SARDIGNA, esattamente come oggi. Se gli Italiani mutano la fonetica in Sardegna, sarebbe da rispondergli: “affare vostro!”. Purtroppo sappiamo che la toponomastica e la coronomastica attuali non si possono cambiare a piacere in quanto sancite in legge. Tant’è vero che nell’isola tutti i municipi hanno deciso di usare anche il nome sardo del proprio villaggio (le nuove leggi lo consentono), salvo però l’affiancamento del granitico nome italiano: quindi Puttu Majore – Pozzomaggiore. Fastidioso, vero?
Gli Italiani però non avevano deciso a capriccio il nome dell’Isola, avendolo scimmiottato dagli Spagnoli, che nei secoli passati ebbero mire, pretese e forze imperiali, ed infatti possedevano mezza Italia. A questi la nostra isola suonava come Cerdeña (bontà loro…) e lo Stato italiano fu sin troppo magnanimo a restituirci la –a– di Sardigna. Però ci manca ancora quella –i– intermedia, ed è insostituibile in quanto base portante di una legge fonetica mediterranea che ora spiegherò.Continua a leggere →




Verranno presentate da Sardi di seconda e terza generazioni le pellicole in cartellone della XXVI edizione di Su Nuraghe Film. Salirà in cattedra Giorgio Melis a illustrare il nuovo lavoro del regista ghilarzese Michele Marchi, il cortometraggio “Spiritosanto – Holy spirit” (19 minuti), un film incentrato sul dramma umano di un adolescente affetto da un grave disturbo di personalità.