“Banduleris” a spasso per Biella tra identità, cultura, salute ed enogastronomia

Biella, Banduleris presso l'Enoteca Bar da Sergio Casu

Nel primo giorno di primavera, Cassandra, Giulia e Vanessa hanno dato accoglienza a “Sos Banduleris”, i camminanti che, dalla sede di “Su Nuraghe” di via Galileo Galilei, 11, hanno raggiunto l’Enoteca Bar da Sergio Casu, in via Antonio Gramsci, 12. Un percorso di 2.200 metri a spasso per la città, dove identità, cultura, salute ed enogastronomia di nicchia ben si sposano con la gentilezza. Accolti dalle tre ragazze, la piacevole sorpresa di trovare prodotti sardi e prodotti piemontesi in bella mostra in vetrina, anticipazione ed invito a visitare il sottostante ampio spazio espositivo con enoteca: ricco selezionato avamposto dove “cannonau” e specialità di Langa vanno a braccetto.Continua a leggere →

Nuovi passi su antichi percorsi, i Sardi a san Giuseppe di Riva

Comunità sarda e Pia Unione davanti alla chiesa di San Giuseppe di Riva

Durante la novena di marzo si è rinnovata la partecipazione della Comunità isolana che vive all’ombra del Mucrone alle celebrazioni in onore di San Giuseppe di Riva, quartiere a Nord della città in cui ha sede il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe. Con nuovi passi, la comunità sarda è salita lungo l’antico percorso processionale fino a raggiungere il sacello di San Giuseppe di Riva. Dedicata al Patriarca morente, la chiesetta, appena fuori il centro abitato di Biella, è prima tappa devozionale eretta all’inizio dell’antica strada verso il santuario di Oropa.Continua a leggere →

Farmaci e anziani, se ne parla a Su Nuraghe col Caffè del Benessere

Bernardino DebernardiGiovedì 4 aprile, ore 15:00 –”Anziani e farmaci: benefìci, effetti avversi, difficoltà nella loro gestione” – ingresso libero

Giovedì 4 Aprile il dr. Bernardino Debernardi terrà una relazione nelle sale del Circolo Su Nuraghe di Biella nell’ambito del Caffè del Benessere, organizzato dall’Associazione ANZITUTTO e dall’Ambulatorio Infermieristico Sardo per parlare di “Anziani e farmaci: benefici, eventi avversi, difficoltà della loro gestione”.
Gli anziani, pur rappresentando il 20% della popolazione italiana, sono i maggiori consumatori di farmaci in quanto assorbono oltre il 50% della spesa farmaceutica nazionale. Questo è dovuto al fatto che sono affetti da molteplici malattie. Alcuni di loro assumono anche una decina di farmaci al giorno.Continua a leggere →

Visita al Museo delle Migrazioni, ragazzi delle scuole raccontano

ragazzi della Scuola di Mongrado in visita al Museo di Pettinengo

Giovedì 14 Marzo, con le professoresse Annalisa Ledda e Vincenzina Palamara siamo andati a Pettinengo a visitare il “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli”. Davanti all’antico oratorio di canton Gurgo, ci aspettava Battista Saiu, insegnante, antropologo e presidente dell’Associazione “Su Nuraghe” di Biella. Entrati in chiesa ci siamo seduti su sedie di legno messe a cerchio. Battista ha parlato dei migranti, spiegandoci che anche noi lo potremmo essere perché i nostri genitori o i nostri nonni vengono da varie parti d’Italia e quindi ci ha invitato a costruire i nostri alberi genealogici. Ci ha anche detto che non solo le persone ma anche uccelli, pietre e piante migrano.Continua a leggere →

Una parola sarda al mese: G come GÁGGIU

Radici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

incipit G, in Giampaolo Mele, Die ac NocteGÁGGIU in logudorese e campidanese indica lo ‘stipendio, compenso’; cfr. catalano gatge ‘estipendi, paga’; italiano ant. gaggio ‘pegno, arra’, ‘stipendio’. Di questi vocaboli si erano perse le origini; essi vanno agganciati al prototipo it. ingaggiare (es. ingaggiare battaglia, ingaggiare un tecnico competente). Il verbo (in)-gaggiare va anzitutto confrontato col verbo fr. engager (ante 1150, secondo DELI di provenienza germanica). L’uso italiano di ingaggiare è molto esecrato dai puristi, e non c’è ragione, perché la base arcaica del verbo è il sumerico gag ‘arrowhead, punta di freccia’. Quindi nell’uso mediterraneo di questo verbo va data priorità al concetto di ingaggiare battaglia (icastica descrizione del momento in cui i due eserciti s’affrontano da lungi con tiri di frecce). Ovviamente l’uso fu anche sardiano, ed è notevole la voce sarda disgaggiare indicante il ‘districarsi, disimpegnarsi’ (antico riferimento all’esercito che stacca il contatto col nemico).Continua a leggere →