“Si s’iscogliu no evitas, intro su mare ch’annegas” / “Se lo scoglio non eviti, dentro il mare anneghi”

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Dìcios e Peràula de Deus / Proverbi e Parola di Dio – immagini e nomi sardi di fiori – Laboratorio linguistico transoceanico – appuntamento mensile tra il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).

Il proverbio: “Se lo scoglio non eviti, dentro il mare anneghi”, dà un saggio consiglio per evitare sciagure, non solo quelle che possono accadere in mare, ma in ogni situazione della vita, in cui la prudenza e l’aver fiducia in Dio possono aiutare a non imbattersi in pericolosi scogli.

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Addio a Natalina Pala di Ales (Or), morta a Biella a 89 anni

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Dal cuore di Sardegna all’ombra del Mucrone, una vita di servizio e dono

All’ombra del Monte Mucrone, nel cuore della comunità sarda trapiantata in terra biellese, si è spenta martedì 12 agosto, all’età di 89 anni, Natalina Pala, vedova Cenedese.
Il suo cuore, generoso e instancabile, non ha retto alla pena per la perdita dell’amato figlio Giancarlo, scomparso pochi giorni prima, a soli 56 anni, e tumulato lo scorso 7 agosto a Pavignano.

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Pettinengo, tre musei e un legame tra Sardegna e Biellese

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Aperti tutte le domeniche fino a ottobre, dalle 14:30 alle 18:30 con visita guidata gratuita

Nel variegato mosaico della Rete Museale Biellese, il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, ospitato nell’ex dimora storica della famiglia Mazzia in via Fiume 12, nel cuore del Canton Gurgo a Pettinengo, riveste un ruolo del tutto singolare: è infatti l’unico presidio extraterritoriale della Regione Autonoma della Sardegna presente in Piemonte.
Un luogo che racchiude memorie, oggetti e suggestioni capaci di raccontare secoli di spostamenti umani e scambi culturali, diventando punto di incontro fra due terre apparentemente lontane ma unite da antiche rotte migratorie.

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Agosto 2025, una parola sarda al mese: “F” come “FRAGÉRI”

descrizioneRadici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

FRAGÉRI camp. ‘piantagione di alberi fruttiferi, giardino’; nci fìant grandu fragéris de méndula ‘c’erano grandi mandorleti’. Secondo M. Puddu la voce è da un inusitato *vargeri ‘verziere, giardino’. Invero, la base etimologica è il sum. par ‘irrigation ditch’ + ERI ‘tree’. Quindi significò ‘albero da giardino, irrigato, da frutto’. Infatti nell’alta antichità soltanto i fruttiferi erano curati con l’irrigazione.

Salvatore Dedola, glottologo-semitista

Nell’immagine: l’incipit, “F”, in Giampaolo Mele (a cura di), Die ac Nocte. I Codici Liturgici di Oristano dal Giudicato di Arborea all’età spagnola (secoli XI-XVII), Cagliari: AMD Edizioni, 2009