
Sabato scorso a Biella, nelle sale del Punto Cagliari, Alessandro Cestarioli ha tenuto la sua lezione di cinema presentando “Fare cinema in Sardegna”, di Giovanni Columbu, opera messa a disposizione dall’I.S.R.E., Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna, prodotto da Luches film.
Madrine dell’evento, Maria e Antonietta che hanno voluto accompagnare il giovane sardo di seconda generazione nel suo debutto in Associazione. Per rendere più ricca la festa hanno preparato i dolci di “su cumbidu”, il rinfresco offerto a fine serata.
“Fare cinema in Sardegna” – ha esordito Alessandro Cestarioli – “è un documentario che raccoglie interviste a sette registi sardi i quali spiegano cosa significhi per loro fare cinema in Sardegna e non solo in Sardegna. Durante le interviste i registi danno una loro visione sul cinema in generale, spiegando quali sono le tecniche che utilizzano e la loro idea di cinema e di arte.
Nello specifico raccontano il perché della scelta dei luoghi e dei personaggi che hanno utilizzato per la realizzazione dei loro film, mettendo in luce quale è il rapporto che hanno con la loro terra, tentando di rappresentare il modo in cui vivono e vedono la Sardegna. Proprio per questo – ha concluso il giovane – ho trovato interessante il fatto che le interviste siano riprese proprio nei luoghi in cui i film sono stati girati.”
Giovanni Usai



Sabato 20 maggio, ore 21, a Biella, nelle sale del Punto Cagliari, appuntamento con lezioni di cinema tenute da sardi di seconda generazione per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore. Alessandro Cestarioli, sardo di seconda generazione, presenterà “Fare cinema in Sardegna”, regia di Giovanni Columbu (2007), 72 minuti, opera messa a disposizione dall’I.S.R.E., Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Autonoma della Sardegna. Ingresso libero.