
Nenneres ad Oropa, gesti antichi a Biella come in Sardegna
Il pomeriggio del Giovedì Santo, a Biella come in Sardegna, i Sardi partecipano ai riti della Settimana Santa portando in chiesa piatti di grano germinato al buio per adornare l’altare del Santissimo Sacramento. Gesti antichi di religiosità popolare che si ripetono nei luoghi di origine e in quelli d’emigrazione. Diffusi dalla Persia, all’India e, fino a un recente passato, anche ai piedi delle Alpi, permangono, senza interruzione di continuità, in alcune comunità ecclesiali piemontesi.
Da anni, la comunità dei nuovi Biellesi che fanno capo al Circolo Su Nuraghe in primavera ripropone antichi cerimoniali di rinascita della natura trasferiti e associati alla Pasqua di resurrezione.
In sintonia con le autorità ecclesiastiche, sacchetti di grano sono stati distribuiti durante la recente festa di San Giuseppe di Riva, con allegate le istruzioni per la corretta germinazione, corredati di alcune preghiere appositamente scritte dal cappellano di Su Nuraghe, don Ferdinando Gallu.
Ieri pomeriggio, dopo la lavanda dei piedi, alla fine della Missa in Coena Domini, legate le campane, fatte tacere per morte di Gesù, gli associati di Su Nuraghe sono stati invitati a depositare sos nenneres, il grano germinato, nelle chiese delle parrocchie di appartenenza.
Simmaco Cabiddu
A tavola coi Sardi di Biella per sostenere i bambini poveri dell’India

La cena in ricordo di Enrico Maolu è stata preparata dal nipote, il giovane cuoco Raffaele Zanella Maolu, caratterizzata, oltre che da cibi isolani, dalla presenza di cous cous di verdure come piatto centrale. A tavola, gli amici di sempre, quelli che non si eclissano nelle necessità, ma che si son fatti carico della bella eredità di Enrico: aiutare e sostenere i bambini poveri dell’India. Attraverso le adozioni a distanza attivate dall’Associazione Padre Renzo Zola di Viverone, vengono mantenuti per l’intero percorso di studi giovani bisognosi, garantendo loro un futuro migliore, interrompendo la catena di miseria delle famiglie da cui provengono.
Alcuni amici di Enrico, impossibilitati a partecipare di persona, hanno voluto far pervenire le loro quote di sottoscrizione. Con 155,00 Euro all’anno, è possibile adottare a distanza un bambino e fargli frequentare le scuole elementari. Bastano poco più di 400,00 Euro annui per il mantenimento di un giovane o una giovane negli studi universitari.Continua a leggere →
Palme “filadas”, intrecciate alla sarda a vescovo e sacerdoti biellesi

Venerdì 7 aprile, a Biella, con una breve cerimonia in episcopio, si è rinnovato il rito della consegna delle palme “filadas”, intrecciate alla sarda, a vescovo, a sacerdoti e a persone consacrate. Accogliendo i consigli di papa Francesco che invita alla semplicità, anche l’intreccio delle fronde verdi è stato semplificato, confermando nei segni la condivisione degli insegnamenti impartiti dall’alta cattedra.
Accanto a mons. Gabriele Mana, il parroco del Duomo, don Carlo Gariazzo, don Luigi Tajana, di Bioglio, don Franco Diaceri, di Lessona, don Paolo Santacaterina, rettore del santuario di San Giovanni d’Andorno, don Giuseppe Fabri, parroco di Ronco Biellese, particolarmente vicino alla comunità sarda durante il recente lutto che ha colpito la famiglia Gravellu.
Nelle parole di saluto, il vescovo ha ricordato Sant’Eusebio da Cagliari, primo vescovo di Vercelli nel IV secolo. “Entro il 2020 – ha annunciato il presule – con l’arcidiocesi di Vercelli è in progetto un pellegrinaggio a Scitopoli, luogo di esilio del vescovo sardo“. Data importante che rimanda alla quinta incoronazione della Madonna di Oropa e ai 300 anni di storia comune col Piemonte entrato nel 1720 a far parte dei possedimenti di terraferma del Re di Sardegna. “In continuità di Fede e cultura – ha fatto eco il presidente di Su Nuraghe, Battista Saiu – siamo qui a testimoniare e tramandare fondamenti giudaico-cristiani attraverso gli insegnamenti di Eusebio “sardus natione”.Continua a leggere →
Alloro per Su Nuraghe Calcio Biella: 6-4 contro Nottingham Forest

Nuova vittoria per Su Nuraghe Calcio Biella: 6-4 è il risultato portato a casa dai giovani con lo stemma della Sardegna sul cuore contro Nottingham Forest, formazione allenata da Mirko Nicosia. Bella Partita disputata in casa, presso il Centro Sportivo “Vittorio Pozzo” di Ponderano, giocata bene da ambo le parti, con il primo tempo chiuso col pareggio di 3-3. Derby atteso e ben diretto dall’arbitro Bruno Palamara che – nel secondo tempo, nell’altalenarsi di risultati – ha registrato la rimonta dei ragazzi con le insegne di Su Nuraghe. Importante la direzione di Luigi Trotta dalle panchine e l’inserimento di Andrea, nuovo giocatore entrato a far parte della cerchia di amici. Tali sono, infatti, gli atleti dei Quattro Mori, ragazzi provenienti da diverse parti di isole e penisola, alcuni già nati a Biella da genitori arrivati in Piemonte al tempo della grande migrazione interna. Due di loro, giunti in Italia da pochi anni, provengono dall’altra sponda del Mediterraneo. Un bell’esempio di società possibile che ogni settimana scende in campo praticando regole accettate e condivise da tutte le parti in gioco.
Prossimo appuntamento, lunedì 10 aprile, alle ore 21:00, presso il campo sportivo San Biagio. Si gioca contro Belldent Croazia.
Efisangelo Calaresu
