Significato dei mesi in sardo secondo antichi dizionari: Maggio

navicella votiva nuragica

Dalle etimologie siamo stati in grado di stabilire definitivamente – ma era peraltro intuitivo – che i mesi in Sardegna servivano a indicare i vari periodi delle fatiche umane, suddivisi secondo lo svolgersi dei fenomeni naturali.
Che la Sardegna abbia conservato intatti, fin dall’origine dei tempi, i nomi dei propri mesi è un risultato clamoroso, che sconfessa l’intero corpo accademico mondiale, il quale sostiene caparbiamente che i nomi dei mesi sardi siano esclusivamente d’origine latina. Niente di autoctono, quindi, secondo loro. Ovviamente quelle credenze sono fallaci. È penoso avere dei professionisti di una erudizione che “si morde la coda”, girando sempre attorno a se stessa senza approcci veramente culturali. I numerosissimi accademici umanisti hanno studiato – tra le lingue antiche – soltanto il greco e il latino e, quand’anche si faccia avanti un semitista, siamo daccapo perché nessuno tra i semitisti ha mai inteso misurarsi con le fatiche culturali dei suoi colleghi “classicisti”,
Va da sé che pure il mese di Maggio subisca le asfittiche interpretazioni dei classicisti, i quali ci fanno assistere in diretta, forse senza accorgersene, a una autentica débacle della logica.Continua a leggere →

Su Nuraghe, nuove piccole gocce nel mare della solidarietà

cena di solidarietà in ricordo di Enrico Maolu

Sabato 7 maggio 2016, nelle accoglienti sale del Circolo Culturale Sardo di Biella si è svolto il sesto incontro annuale nel ricordo di Enrico Maolu, giovane amministratore di Su Nuraghe scomparso sei anni fa.
Gli amici di Enrico si sono dati appuntamento per una cena di solidarietà con lo scopo di continuare a testimoniare l’amore verso i più deboli con azioni concrete in favore dei bambini poveri dell’India. Il ricavato della serata verrà destinato per aiutare la Scuola Primaria Braminica di Khajuraho (una missione umanitaria guidata dalla famiglia del maestro Ram Prakash Sharma) e un villaggio vicino, nello stato del Madhya Pradesh, a 600 km a sud di Delhi.
Destinatario della solidarietà anche la Missione salesiana di don Bosco a Bangalore dove Enrico ha collaborato con Padre Thomas Vailatt e con Padre Georg Mouttahparambilla, entrambi impegnati nel recupero di bambini di strada.Continua a leggere →

Sinuaria, antico nome dell’Asinara, storia di un detenuto coiffeur

Sabato 14 maggio, alle ore 21, a Biella, “Punto Cagliari” – Su Nuraghe Film – Luciano Sanna presenta “Sinuaria”, opera di Roberto Carta messa a disposizione da I.S.R.E., Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna – ingresso libero.

Locandina Sinuaria“Sinuaria”, antico nome dell’Asinara, è il titolo del cortometraggio di 15 minuti, vincitore del concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna, edizione 2015, bandito dall’ISRE. Durante le riprese, il borgo di Cala d’Oliva è stato trasformato in set cinematografico.
Il cortometraggio, scritto e diretto dal cagliaritano Roberto Carta, free lance nel campo dell’audiovisivo, laureato in cinema al Dams di Bologna, con Roberto Cimatti, autore e direttore della fotografia cinematografica, parla di Michele Murtas, un detenuto nel carcere dell’Asinara nei primi anni Ottanta del Novecento.
Il filmato (giunto nella cinquina del Premio David di Donatello come miglior cortometraggio 2015), racconta la storia di Michele Murtas, il cui talento nel tagliare i capelli lo trasformerà nell’idolatrato parrucchiere delle mogli di guardie, assistenti e funzionari dell’istituto penitenziario della piccola isola a Nord della Sardegna, dismesso alla fine del secolo scorso.
Nel momento in cui a Murtas verrà accordata la libertà vigilata, si scatenerà un gran scompiglio nella tranquilla vita dell’isola.
Nel cast sono presenti: Armando Comini, Maria Loi, Giovanni Carroni, Alessandra Leo, Antonella Puddu, Felice Montervino, Marta Proietti Orzella.

Salvatorica Oppes

Gli Infermieri riflettono: ritrovare la fiducia

Martedì 10 maggio 2016, ore 20.45 – Sala Convegni Biverbanca – Via Carso 15, Biella – L’Ambulatorio Infermieristico Sardo “Dott. Emilia Cavallini”, via Costa di Riva 12, Biella, aderisce all’invito del Collegio IPASVI, Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia a partecipare alla Tavola rotonda – Ingresso libero

LocandinaIl Collegio degli Infermieri IPASVI di Biella, sull’onda delle grandi emozioni suscitate dai noti fatti di cronaca, ha in corso un dialogo tra il Consiglio Direttivo e gli iscritti sui significati e i possibili rimedi riguardanti le situazioni che si sono verificate.
La Presidente ha pubblicato una lettera di sdegno a cui hanno risposto molti iscritti con i loro personali pensieri.
L’idea che ne è scaturita riguarda la possibilità e la necessità di ritrovare “FIDUCIA” in noi stessi come persone e come professionisti per suscitare altrettanta fiducia da parte dei pazienti a noi affidati e dei cittadini in genere.
Da questo fermento è partita l’iniziativa del Consiglio Direttivo di organizzare, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, un incontro di persona tra noi Infermieri invitando professionisti che per la loro competenza ed umanità possono aiutarci a guidare le nostre riflessioni.
L’incontro è aperto al pubblico.

Rita Levis,
Presidente Collegio IPASVIContinua a leggere →

Luciano Sanna, giovane sardo, imprenditore biellese

Luciano Sanna

Appuntamento sabato 14 maggio, alle ore 21, a Biella, sale del “Punto Cagliari” – Luciano Sanna, nato a Biella nel 1981 da Costantino di Pozzomaggiore (Sassari) e da Antonietta di Battipaglia (Salerno), sarà protagonista del prossimo incontro di Su Nuraghe Film con la presentazione di “Sinuaria”, di Roberto Carta – ingresso libero.

Luciano, giovane odontotecnico, dopo aver frequentato l’IPSIA, l’Istituto Professionale di Stato “Francis Lombardi” di Vercelli si è dedicato all’impresa di famiglia, la Filatura pettinata M.G., società di cui è titolare col fratello Emanuele, una delle migliori imprese italiane che contribuisce a rendere il comparto produzione e commercio all’Ingrosso di filati di lana e seta un elemento fondamentale del tessuto economico produttivo italiano.
Porto il nome del nonno. Fin da piccolo sono andato in Sardegna tutti gli anni a trovarli, trascorrendo le estati con loro“. Afferma Luciano illuminandosi in viso e continua: “Sono molto legato a Pozzomaggiore. Legame forte che continua ancora, grazie anche alla loro casa ereditata dalla mia famiglia che mi permette di rivivere nei luoghi dove sono cresciuto, incontrando i parenti che vivono a Pozzomaggiore, Bosa e Tresnuraghes“.
A giugno nascerà il primo figlio e, con Ana, la mamma peruviana, promettono di portarlo in Sardegna nella terra del cuore e dei loro sogni.

Salvatorica Oppes