
Dalle etimologie siamo stati in grado di stabilire definitivamente – ma era peraltro intuitivo – che i mesi in Sardegna servivano a indicare i vari periodi delle fatiche umane, suddivisi secondo lo svolgersi dei fenomeni naturali.
Che la Sardegna abbia conservato intatti, fin dall’origine dei tempi, i nomi dei propri mesi è un risultato clamoroso, che sconfessa l’intero corpo accademico mondiale, il quale sostiene caparbiamente che i nomi dei mesi sardi siano esclusivamente d’origine latina. Niente di autoctono, quindi, secondo loro. Ovviamente quelle credenze sono fallaci. È penoso avere dei professionisti di una erudizione che “si morde la coda”, girando sempre attorno a se stessa senza approcci veramente culturali. I numerosissimi accademici umanisti hanno studiato – tra le lingue antiche – soltanto il greco e il latino e, quand’anche si faccia avanti un semitista, siamo daccapo perché nessuno tra i semitisti ha mai inteso misurarsi con le fatiche culturali dei suoi colleghi “classicisti”,
Va da sé che pure il mese di Maggio subisca le asfittiche interpretazioni dei classicisti, i quali ci fanno assistere in diretta, forse senza accorgersene, a una autentica débacle della logica.Continua a leggere →


“Sinuaria”, antico nome dell’Asinara, è il titolo del cortometraggio di 15 minuti, vincitore del concorso AViSa, Antropologia Visuale in Sardegna, edizione 2015, bandito dall’ISRE. Durante le riprese, il borgo di Cala d’Oliva è stato trasformato in set cinematografico.
Il Collegio degli Infermieri IPASVI di Biella, sull’onda delle grandi emozioni suscitate dai noti fatti di cronaca, ha in corso un dialogo tra il Consiglio Direttivo e gli iscritti sui significati e i possibili rimedi riguardanti le situazioni che si sono verificate.