
SBARCARE IL LUNARIO. Fu sempre la Luna, nel lontano passato, a scandire il tempo annuale nonché quello dei mesi. Il sintagma italico “sbarcare il lunario” significò ‘terminare l’annata (scampando alla fame)’. La s- di s-barcare è “completiva” (particella indicante l’atto del completamento). Barca, è pleonasmo indicante la Luna < akk. (w)arḫu(m). Traduciamo Sbarcare il Lunario come il “consentire alla Luna di completare il corso annuale (ossia di fare il suo… lunario)”.
Il CAPODANNO. Nell’ambito del Grande Lunario (l’Anno), c’era l’ovvia esigenza di stabilire il momento esatto del suo principio. Il vocabolo indicante il “Capodanno” era noto in epoca šardanica: era Arghittu, e come accade quasi sempre, ci è conservato da un cognome. Base etimologica è l’akk. (w)arḫu(m) ‘luna’, ‘giorno della luna nuova’ + tû(m) ‘(formula di) incantesimo’ < sumero. Il che lascia supporre che al sorgere della Luna nuova si facessero dei riti propiziatori o anche incantesimi. Ritroviamo il composto appena citato nell'akk. (w)arḫitum 'giorno iniziale del mese lunare (quando la luna ha la perfetta forma di arco)'. Il nome è in radicale relazione con i mesi, ma indica principalmente l'inizio dell'anno, in quanto l'Anno cominciava col primo arco della Luna Nuova.Continua a leggere →




