Significato dei mesi in sardo secondo antichi dizionari: Luglio

Alghero, aia comune

Così come accade per migliaia di altre parole, in Sardegna anche i mesi hanno talora due o più nomi, relitti della frammentazione tribale che nell’antichità e sino ad epoca romana persistette nell’isola. Comincio col primo dei due nomi.

ARGIÒLA (mese e) camp. ‘luglio’. La forma base di argiòla è il log. arzòla; infatti, anche proponendo per base (come fa Wagner) la forma campidanese (e come derivata quella logudorese), la prima potrebbe difficilmente giustificare la sua –g– partendo dal lat. areola. Che Wagner rafforzi il proprio orientamento basandolo sulle forme antiche quali ἀργιόλα della Carta Greca 14, o ariola del CSP 10, 186; CSNT 106, 223; CSMB 176, è poco congruo, poiché quelle scritture attengono soltanto a un breve periodo, alla fine del Medioevo, epoca recente e circoscritta rispetto ai millenni che ci separano dalla nascita del termine, il quale non è latino ma sardo-sumero-accadico. In Sardegna quella del tardo-Medioevo e dei condaghes fu un’epoca connotata da una classe di monaci-scribi di formazione latina, i quali a contatto con le parlate sarde riuscirono (a stento) a renderle con le grafie a loro più familiari, quelle imparate sui codici latini con i quali s’erano formati.Continua a leggere →

Pizza e muffin, tradizione e innovazione a Su Nuraghe

Pasqualino Senes in piedi tra i commensali di Su Nuraghe

Lo scorso fine settimana, l’annunciato appuntamento “pizza al Circolo” ha fatto registrare il tutto esaurito. Nella preparazione dell’evento, il pizzaiolo professionista Pasqualino Senes è stato coadiuvato dalla équipe di cucinieri del Circolo sardo che, in breve tempo, ha servito tutti i commensali. A richiesta, durante la breve attesa, era possibile assaggiare formaggio pecorino “fioretto di Gavoi”, salsiccia di Marrubiu ed olive di Dolianova, accompagnati da pane di grano duro e l’immancabile pane carasau prodotto a Irgoli.
Nella società dell’abbondanza, dove il “non mangiare” è sempre più importante del mangiare, ritrovarsi a tavola assume vieppiù le valenze di rito comunitario per stringere e rinsaldare rapporti amicali e di solidarietà, rinsaldando quei legami di appartenenza a cui i Sardi di “su disterru”, dell’emigrazione, sono particolarmente sensibili.
A fine serata, si è rinnovata la piacevole consuetudine della generosa distribuzione del dolce a tutti gli invitati. Questa volta sono stati serviti soffici muffin offerti da Antonietta, preparati con lievito madre. L’antica ricetta inglese si felicemente sposata con i saperi della panificazione isolana. Tra tradizione e innovazione, Su Nuraghe di Biella apre alla nuova cucina fusion accogliendo le tendenze del tempo presente.

Giovanni Usai

Nell’immagine: Pasqualino Senes in piedi tra i commensali di Su Nuraghe

3° Trofeo dell’Amicizia, in campo Calabresi, Pugliesi, Sardi e Biellesi

Biella, Trofeo dell'Amicizia

Domenica 3 luglio, a Biella, con inizio alle ore 9.30, presso il campo sportivo “Villaggio La Marmora” di via Cavaglià, 14, si svolgerà la terza edizione del Trofeo dell’Amicizia. Quadrangolare di calcio organizzata da Gli Amici della Puglia, Su Nuraghe Calcio Biella, rappresentativa della Calabria e A.S. Vecchie Glorie biellesi. A fianco delle formazioni giovanili delle associazioni etniche, gli atleti più anziani del calcio biellese. Incontro tra diverse culture, nello spirito dell’amicizia e della solidarietà.
Dopo la premiazione delle squadre con la consegna delle coppe, seguirà il tradizionale momento conviviale con pranzo servito nei locali del Villaggio La Marmora. Giocatori, parenti ed amici potranno gustare il ricco menù preparato dallo chef Lorella e dal suo staff.
Si rinnova così una iniziativa benefica in favore di enti e istituzioni benemerite che operano nel nostro territorio. Il ricavato delle sottoscrizioni raccolte (ingresso a offerta libera), verrà interamente devoluto ad una associazione benefica biellese.

Efisangelo Calaresu

Nell’immagine: formazioni in campo al Trofeo dell’Amicizia (archivio)

Il pane e la spada, cibi e culti arborei tra Piemonte e Sardegna

Barbania, festa di san Giuliano

Domenica 3 luglio 2016, a Graglia, alle ore 21, in via Canale, 3 – XVI edizione di Vita d’Artista nella “ca’ di Celeste e di Rosa” – incontri – conferenze – musica – dibattiti – proiezioni di immagini – rinfreschi – ingresso libero e gratuito

Da sedici anni, a Graglia si rinnova il mese di luglio ricco di eventi chiamando in cattedra studiosi e artisti di cultura locale a presentare i frutti delle loro ricerche e conoscenze.
Gli appuntamenti estivi sono inseriti nella rassegna denominata “Hortus Otii”, alla scoperta del sapere dotto e dei saperi locali. Incontri culturali che si tengono nella suggestiva cornice di una tipica casa a corte, la “ca’ di Celeste e di Rosa”, caratteristica dell’architettura biellese, messa a disposizione da Giuseppe Alfredo Campra, psicoterapeuta originario della Valle Elvo, da sempre residente a Torino, presidente dell’Università della Terza Età.
La serata di presentazione – venerdì 1° luglio, alle ore 21 – sarà inaugurata dal sindaco di Muzzano, Roberto Favario, che illustrerà il ricco programma fitto di incontri tra musica, poesia, conferenze a tema, ricordi e racconti in lingua materna, immagini di viaggio, gastronomia e cena itinerante per strade e corti del paese.Continua a leggere →

Benedizione con il grano e pranzo sardo a Vallanzengo (Biella)

Donne del grano benedicono don Elviro Battuello

Altre immagini della festa

Domenica 26 giugno 2016, i Parrocchiani di Vallanzengo hanno festeggiato i 50 anni di ordinazione presbiterale di don Elviro Battuello. Con loro, la Comunità dei Sardi di Biella ha voluto rendere omaggio al conterraneo, uno dei quattro presbiteri sardi incardinati nella Diocesi di Biella. Nato a Sedini (Sassari), il piccolo Elviro, all’età di cinque anni, all’inizio della grande emigrazione, lascia la Sardegna con la famiglia, entrando, qualche anno dopo, in seminario a Biella, dove matura la vocazione e completa gli studi. Dopo alcune esperienze in diverse parrocchie e presso la colonia marina Regina Maris di Imperia, da 34 anni è stimata guida spirituale a Vallanzengo. “Un parroco in esclusiva, un lusso di cui siamo consapevoli” – afferma la giovane sindaco Michela Trabbia, e aggiunge: “Ecco perché ce lo teniamo stretto e a volte lo coccoliamo un po’“.
Da Su Nuraghe, una rappresentanza in abiti tradizionali, guidata dal presidente Battista Saiu, ha voluto omaggiare col pane cerimoniale della festa, portando all’offertorio “pane cun melas”, corona di pane con melagranate, simbolo di prosperità e abbondanza; alla fine della Messa, altri piccoli pani “pissudus”, veri e propri gioiellini di pasta lievita, sono stati distribuiti unitamente all’immagine dei santi patroni Orso e Brigida con riprodotta l’Ave Maria in sardo, in piemontese e in latino “le lingue più importanti“, ha affermato don Elviro nell’accettare i doni.Continua a leggere →