
Un masso di basalto, “in pedra bia”, in “pietra viva”, scavato a bacino è stato donato dai pastori di Abbasanta (Oristano), alla comunità dei Sardi di Biella. Proviene dalle campagne del Centro Sardegna. Il luogo col suo toponimo, Abbasanta, “acqua santa”, rimanda alla sacralità dell’acqua. “L’Acqua è il bene più prezioso esistente sulla Terra, dal momento che solo là dove c’è acqua c’è vita“, ricorda papa Francesco nella recente enciclica Laudato sì, a significare la primaria importanza di questo elemento nella quotidianità dell’esistenza e nella spiritualità. Nel sacramento del Battesimo, l’acqua purifica, è fonte di vita e sepoltura con Cristo con il quale rinascere a nuova vita.
La vasca lustrale proveniente da Abbasanta è stata collocata nella chiesa di San Grato e Sant’Eusebio di Canton Gurgo a Pettinengo: sarà utilizzata per la somministrazione dei primi battesimi.
Grazie alla collaborazione di Su Cuntzertu abbasantesu, gruppo locale di canto a “tenore”, segnatamente al presidente Felice Cau, “sa oghe”, la voce solista e a Franco Piras, “sa contra”, il baritono, l’antica pietra è stata individuata su indicazione di Peppino Cocco, “mesu oghe”, il contralto della formazione, veterinario che conosce pastori, animali e ogni anfratto delle campagne abbasantesi.
La chiesa che i Sardi di Biella e gli abitanti di Pettinengo stanno restaurando dispone ora di “una pietra che parla sardo”, rimando materiale all’Isola e alla sua millenaria cultura.
Eulalia Galanu



Daniela Lazzarotto Axana – nata a Biella nel 1986 da Emilio, nato a Brunico, in Alto Adige, ma originario di Ponso, in provincia di Padova e da Maria, di Villasalto, in provincia di Cagliari – sarà protagonista del prossimo appuntamento di Su Nuraghe Film, l’incontro mensile per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore. La rassegna, affidata a giovani Sardi di seconda e di terza generazione, mette in cartellone filmati resi disponibili dall’I.S.R.E., Istituto Superiore Etnografico della Sardegna e lavori di ricerca locale. In questo caso, verranno proiettati risultati della collaborazione tra Su Nuraghe e il Musée d’Ethnographie de la Ville de Genève, riassunti in un breve filmato di 18 minuti, montato da Idillio Zappellone.
Nel Marghine, a Est di Macomer, nei comuni di Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Lei, Mulargia, Noragùgume e Silanus, molto attiva è la devozione per San Marco, la cui festa liturgica cade il 25 aprile. In Sardegna, per santi particolarmente venerati, la festa viene ripetuta due ed anche tre volte. Lei, paese in Provincia di Nuoro, ricelebra la festa di San Marco la seconda domenica di settembre.