
“Condivido il momento di estrema bellezza che ho vissuto questa sera sul colle di Buoncammino“. Inizia così il racconto di Virginia Saba, giornalista de L’Unione Sarda e di La donna sarda, presente alla celebrazione di sa Missa cantada in Limba mama, officiata a Cagliari dal Rettore Mons. Mario Ledda e dal sacerdote oristanese Don Antonio Pinna che ha guidato i canti e tenuto l’omelia che di seguito pubblichiamo.
“Nella piccola chiesetta di San Lorenzo, dove finisce la terra e comincia il cielo – continua Virginia Saba sul suo blog di facebook – sono rimasta incantata nel vedere come una messa celebrata in lingua sarda possa restituire dignità a uomini finalmente rispettosi della propria identità. Quelle parole nella lingua delle nostre madri erano più vere. Come dardi magici hanno riscaldato l’anima tanto da fare sembrare gelida la celebrazione in italiano. Le launeddas e la musica di Vittorio Montis hanno reso ancora più incredibile l’incanto. Ora se davvero qualcuno si vuole opporre a tanta bellezza, se non capisce, se altri preferiscono contaminare le radici con altri accenti, se ci chiedono di nasconderle, se dobbiamo chiedere permessi per usare la nostra lingua, continueremo a non essere nessuno. Io oggi mi sono goduta la mia spiritualità di donna sarda. Ed è stata una bellissima sensazione“.Continua a leggere →


Per la solennità dell’Epifania, a Cagliari, a coronamento della Novena di Natale e le consuete Via Crucis in lingua materna, verrà celebrata sa Missa cantada in Limba sarda. L’ultima che fu celebrata a Cagliari risale alla Messa in Cattedrale officiata dallo stesso Arcivescovo per sa Die de sa Sardigna.
Dopo le feste di fine anno, l’attività sociale di Su Nuraghe riprende con i tradizionali tornei per gli appassionati delle carte. Sabato 9 gennaio 2016, ore 20.30, nelle sale di via Galileo Galilei, 11, si inizia con il Gran Torneo di carte “a scopa”. Alla serata sono invitati a partecipare gli affiliati ad altre Associazioni biellesi aderenti ai Circoli Arci ed Acli presenti nel territorio per disputare la simpatica gara in amichevole serenità, accolti in un ambiente ospitale: un modo semplice e familiare per favorire attraverso il gioco, la reciproca conoscenza, la partecipazione e il rafforzamento di rapporti di cooperazione concreta tra singoli, Enti ed Associati, superando differenze di cortile, valorizzando le diversità proprie di ogni singola realtà.