Lo stato costrutto tratto da Grammatica della Lingua Sarda Prelatina
La Sardegna sta al centro di un fenomeno linguistico arcaico, d’ampiezza mediterranea, i cui archetipi si ritrovano in tutte le antiche lingue semitiche. È lo stato costrutto, ossia la tecnica di fusione di due nomi, reggente-retto, che in tal modo vanno a costituire un’unità morfologica.
In origine la sequenza era: sostantivo reggente + sostantivo retto al genitivo, saldati insieme da una -i- (morfema di sutura). Oggi che il genitivo non è più in voga, la Sardegna ne fa ovviamente a meno ma conserva ugualmente la -i- di sutura nonché i rapporti originari tra i due termini che si saldano. Esempio: cabi-mannu ‘che ha la testa grande’, cambi-russu ‘che ha le gambe grosse’, pili-ruju ‘che ha i capelli rossi’, mani-lestru ‘svelto di mano’, matti-falada ‘avente il prolasso uterino’, fusti-albu ‘pioppo’, ecc. Questi sei esempi di “fusione” sono composti apposizionali o predicativi (i più frequenti fra tutti i tipi di composizione) costituiti da nome-aggettivo, in cui l’aggettivo è apposizione del nome.
Beninteso, in composizione possono entrare anche due nomi (così come accadeva nelle forme semitiche). In tal caso parliamo di composti determinativi, dove il primo membro determina il secondo in rapporto genitivo; esempio: ninni-eri ‘rosa di montagna’, da accadico nīnû ‘a medicinal plant’ + erû ‘aquila’ (nīni-erû = ‘pianta delle aquile’); o anche piri-coccu ‘perlina minore, Bartsia trixago’, da accadico per’u ‘germoglio’ + quqû ‘serpente’ (perʼi-quqû = ‘germoglio del serpente’); o Ari-tzo (un villaggio nato accanto a due sorgenti), da semitico ārā ‘sito’ + ittsa ‘scaturigine’ (āri-ittsa = ‘luogo delle sorgenti’). Altro tipo di composto determinativo è Bari-sone (= ‘giudice della reggia protettiva’, da accadico barûm ‘giudicare’ + sūnu ‘luogo di protezione’, in stato costrutto bari-sūnu).Continua a leggere →




Sabato 13 febbraio 2016, alle ore 20, il Carnevale del Circolo Su Nuraghe entra nel vivo con un menù di tutto rispetto: la Gran favata, piatto tipico della cucina contadina. Al pari delle fagiolate alpine che riempiono le piazze di gente e profumi, i legumi di Sardegna sono l’alimento ricco della povera mensa contadina. Retaggio di antichi culti in ricordo dei morti ai quali venivano offerti legumi durante i banchetti funebri, ridistribuiti gratuitamente ai convenuti. Nella Roma antica, dall’inizio delle idi di febbraio (giorno 13) e fino al giorno 21, per nove giorni si celebravano gli antenati defunti.