Natale a Graglia, sapienza gastronomica con prodotti isolani e alpini

soci di Su Nuraghe e Confratelli col sindaco di Graglia, Elena Rocchi

La domenica precedente Natale, la piazza antistante il Municipio di Graglia si è animata di banchetti per il “Mercatino del vischio” organizzato dall’antica Confraternita di Santa Croce e della Santissima Trinità. L’appuntamento annuale ha visto l’esposizione di prodotti artigianali locali, formaggi provenienti dall’altro versante alpino e il vischio raccolto nei boschi dell’Alta Savoia.
Per i secondo anno consecutivo, la Comunità dei Sardi di Biella ha partecipato con i lavori realizzati dalle Donne del Filet il cui ricavato è destinato a sostenere il mantenimento e il restauro della settecentesca chiesa. Inoltre, dolci sardi prodotti a Biella con ingredienti isolani, sono stati preparati e offerti dalla generosità di altri Soci di Su Nuraghe, unitamente a marmellate di zucca dai semi rossi e sale aromatico delle saline di Cagliari, odoroso di fragranze mediterranee, felice risultato di antica sapienza gastronomica.
Manifestazione ricca di eventi con il carro di Babbo Natale carico di bambini portati ad imbucare la letterina a Campra, nei pressi della chiesa della Madonna della Neve; pranzo servito nei locali soprastanti la chiesa, sede della Confraternita; pomeriggio animato dalla gara di slitte ed altri giochi. Per l’intera giornata, all’interno della chiesa è stato possibile ammirare la nutrita collezione di Presepi da tutto il mondo. Occasione per stare insieme in amicizia, scegliendo regali e scambiandosi auguri davanti ad una buona bevanda calda.

Eulalia Galanu

Nell’immagine: soci di Su Nuraghe e Confratelli col sindaco di Graglia, Elena Rocchi.

Auguri sardi con sa suprèva, pianta di antica domesticazione

Sorbus domestica L

Gli auguri di Su Nuraghe 2015 sono corredati dall’immagine del sorbo domestico, “sa supreva, superva, suerva” in sardo, Sorbus domestica L., nella classificazione di Linneo, il medico botanico e naturalista svedese che lo censì. Pianta longeva di antica domesticazione, della famiglia delle Rosace-pomoidee, dal bel portamento rigoglioso, è alta fino a 20 metri, con rami grigio lucenti, foglie sparse, imparipennate, di colore verde intenso nella pagina superiore, bianco pubescenti in quella inferiore. In marzo-aprile sbocciano i piccoli fiori bianchi, riuniti in grappoli corimbiformi, dal profumo sgradevole. I frutti, piccoli pomi sferici, ovoidali o a forma di pera, dal sapore acidulo, vengono raccolti ancora acerbi e lasciati maturare sulla paglia per permettere le azioni batteriche che, attraverso speciali processi di fermentazione, li rendono edibili. Nei millenni, si sono selezionate diverse varietà di sorbo, i cui frutti maturano da agosto fino al febbraio successivo. La pianta si propaga per innesto; per seme in natura, perlopiù ornitofila.
Originaria dell’Europa Meridionale, sa supreva è presente in un vasto areale compreso tra Spagna, Russia meridionale, Vicino Oriente; coltivata fin dall’antichità per i frutti, dei quali parlano Teofrasto, Virgilio, Catone e Plinio il Vecchio. In epoca carolingia è attestato in Europa centrale nella produzione di sidro.Continua a leggere →

Tombola a Su Nuraghe, 335 premi messi a disposizione dai Soci

Tombolone di Natale a Su Nuraghe

Le feste di fine anno sono occasione per incontrarsi e trascorrere assieme momenti sereni con le persone care. Nei giorni scorsi, anche la famiglia allargata di Su Nuraghe si è riunita all’insegna della tradizione, aprendo le porte agli amici dei soci. Tutti seduti attorno al grande tavolo per il tombolone, il classico gioco di società che da sempre caratterizza le lunghe serate natalizie fino alle soglie del nuovo anno. In palio 335 premi messi a disposizione dalla generosità dei soci, assegnati a sorte attraverso la combinazione di numeri predisposti su apposite cartelle. Occasione per ridistribuire doni da ridonare che permette a tutti i partecipanti di avere a disposizione oggetti da regalare. Immancabili i simpatici cappelli a tesa larga, indossati durante l’estrazione dei numeri. Anticipazione del Carnevale che inizia proprio in questi giorni e che a Su Nuraghe si annuncia particolarmente ricco di eventi. Mentre dal magico sacchetto venivano estratti i numeri per formare ambo, terne, quaterne e cinquine, anche le tombole diventavano eccezionali, con l’assegnazione di inconsueti ulteriori “tombolini” e premi per gli abbandonati dalla fortuna.

Giovanni Usai

Auguri a Su Nuraghe, con la musica nel cuore e nell’anima

Locandina

Si è svolta sabato 19 dicembre nei saloni della Biblioteca del Circolo “Su Nuraghe” la festa degli auguri e l’inaugurazione del nuovo anno sociale della Comunità sarda di Biella. La serata è stata allietata da Paola Matera e Andrea Garzena. Entrambi con la musica e l’arte nel cuore e nell’anima. Due artisti che fan parte della Compagnia “Via del Campo”, gruppo teatrale che sta portando sui palchi del Biellese l’opera prima del giovane regista Marcello Mantovani: “L’innocenza ritrovata: viaggio intorno alle canzoni di Fabrizio De Andrè”. Il duo è reduce dallo spettacolo svoltosi il 4 dicembre scorso presso il Teatro Sociale Villani, in occasione della raccolta fondi a favore della Croce Rossa Italiana, Comitato provinciale di Biella. Andrea, vigile del fuoco volontario a Cossato, nella vita fa il giardiniere nell’impresa di famiglia. Paola è medico della medicina semintensiva. La dott.ssa Matera è tra coloro che hanno voluto posizionare il pianoforte nell’ingresso del nuovo Ospedale degli Infermi di Biella, affinché, “chiunque sappia suonare – afferma con un sorriso – possa portare un po’ di bellezza e un po’ di arte alle persone che soffrono“. Da pochi giorni (22 dicembre), la musica è entrata anche nei reparti: primo concerto in pediatria, accompagnati dalla fisarmonica di Omar Gioia e dalla pianista Arianna Flecchia, con i giocatori di basket dell’Angelico Biella a rendere gli auguri ancora più ricchi.
Nei prossimi giorni altri concerti in programma nei diversi reparti del nuovo ospedale con letture ad alta voce, coordinate dalla giovane scrittrice Roberta Invernizzi e i volontari a leggere brani tratti da libri.

J.C.

Nell’immagine: Paola Matera e Andrea Garzena a Su Nuraghe di Biella.