Sabato 27 febbraio 2016, con inizio alle ore 19.30, nuovo appuntamento per l’attesa “pizza al Circolo”. Riprendono così gli incontri mensili con al centro la pizza, servita in diverse declinazioni: al centro la richiestissima e immancabile “pizza Su Nuraghe” decorata e insaporita con salsiccia isolana per appagare l’occhio e la lingua. Ai sapori di Sardegna, faranno da corona altre quattro specialità di pizza: Margherita, Napoli, alla diavola (con salame piccante) e ai wurstel.
A Su Nuraghe, nel produrre le pizze, si riaccende la magia del fuoco, grazie al capiente forno a cupola costruito tanti anni fa da zio Agostino Angotzi, realizzato secondo antiche tecniche diffuse nella grande Isola. Fatto per durare nel tempo, è uno degli oltre quaranta forni sardi presenti nel Biellese, che segnano, anche nell’architettura domestica, profondi legami risalenti nel tempo. Dal 1720, Piemonte e Sardegna hanno iniziato un loro comune percorso storico sotto le insegne dei Quattro Mori, trasformando l’antico Regno sardo in Regno d’Italia, facendolo diventare, poi, l’attuale Repubblica nella quale oggi viviamo.
In continuità intergenerazionale, le cucine di Su Nuraghe si arricchiscono di nuove collaborazioni. A fare materialmente le pizze, una briosa staffetta di giovani sardi di seconda e di terza generazione, coordinati da Giovanni Mocci, affiancherà i cucinieri più anziani.Continua a leggere →
Lingua sarda, Walser e Piemontese: l’Italia ratifichi la Carta europea

Dalla comunità dei Sardi di “su disterru”, di coloro che vivono lontano, fuori dall’Isola, arriva un nuovo contributo per la tutela delle lingue materne, un’occasione per riflettere sulla situazione linguistica della penisola e della Sardegna è stata offerta ai partecipanti all’incontro “Il sardo e il walser: due lingue dalle radici forti” svoltosi a Gattinara venerdì 19 u.s.
Se infatti l’italiano è ormai consolidato negli usi ufficiali e civili dello stato, una serie di tradizioni linguistiche “altre” rende il panorama linguistico del Bel Paese tra i più complessi e variegati di Europa, anzi, possiamo dire con Tullio De Mauro, che una diversità linguistica così marcata non si ritrova che nel Caucaso o nel sub-continente indiano.
Il principio costituzionale in base al quale “La repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche” (cfr. art. 6 della Costituzione repubblicana) ha avuto attuazione solamente a partire dal 1999 con la LN 482 che, non senza ambiguità, ha colmato un vuoto istituzionale durato più di cinquant’anni.Continua a leggere →
È morto Ilio Burruni di Ghilarza

L’amato Ilio Burruni si è spento ieri mattina, 20 febbraio 2016, all’età di 98 anni. Ne danno il triste annuncio la moglie Adele con i figli Rodolfo, Marco, nipoti e parenti tutti. Oggi, domenica 21 febbraio, a Bioglio, alle ore 18, ci sarà la recita del Santo Rosario nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. I funerali avranno luogo a Bioglio, lunedì 22 febbraio, alle ore 10.45, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. La cara salma proseguirà per il tempio crematorio di Mappano.
Nato a Ghilarza (Sardegna) nel 1917, Ilio è vissuto, a partire dagli otto anni, a Chieri (Torino) con la famiglia, dove inizia la sua formazione artistica. Dal 1927, per alcuni anni, è allievo del Barone Manno (avvocato e pittore di temi sacri); a Pavarolo conosce il celebre Felice Casorati e gli sottopone i primi oli. Ottenute le maturità Classica nel Liceo di Chieri e quella Artistica a Torino, si laurea in Giurisprudenza per compiacere la famiglia, ma segue contemporaneamente il corso della libera scuola del Nudo all’Accademia delle Belle Arti di Torino. Dopo il 1949 si dedica esclusivamente all’arte risiedendo ripetutamente in Sud America, in Francia e in Italia.Continua a leggere →
Osilo (Sassari) premia “La sacralità del Pane” e “Anime rubate”

La cerimonia di premiazione si terrà ad Osilo, presso Monte granatico, Sabato 30 aprile 2016, ore 15.30 – faranno da cornice le opere degli artisti locali e alcuni banchetti espositivi da parte degli Editori che concorrono al Premio
Il Premio letterario Osilo 2015, nato dall’impegno dell’Associazione Culturale “Salotto Letterario”, giunto alla XI edizione, il 9 febbraio u.s., ha incoronato come Premio Selezione “Il libro dell’anno”: per la sezione saggistica, il testo “La sacralità del pane”, di Marisa Iamundo De Cumis, Ed. Delfino, mentre per la sezione narrativa, il riconoscimento è andato al romanzo “Anime rubate”, di Ottavio Olita, Ed. Città del Sole.
Nel complesso, i testi segnalati, pervenuti ed esaminati dalle 4 Giurie del Premio Osilo sono circa 60, con una discreta prevalenza dei testi della sezione saggistica.
Ha avuto accesso alla finale un congruo numero di testi per ciascuna sezione: 10 per la saggistica, 7 per la narrativa, tre per la poesia, tre per le arti figurative, tre per il giornalismo.Continua a leggere →
Maraviglias di Sardegna, merveilles della Valle d’Aosta

Sabato 20 febbraio 2016, alle ore 21, i saloni addobbati a festa della biblioteca di Su Nuraghe, in via Galileo Galilei, 11, si animeranno per il Carnevale degli adulti del Circolo dei Sardi di Biella.
Intanto, nell’angolo di Sardegna che sorge ai piedi delle Alpi continuano i preparativi. Nulla viene lasciato al caso. Quest’oggi di buon’ora sono stati messi a lievitare gli impasti per la preparazione dei dolci tipici del Carnevale isolano, iniziando dalle universali “bugie”, italianizzazione del ligure “böxie”, conosciute con questo nome sia nei paesi che si affacciano nella Riviera a Levante e a Ponente di Genova, sia in Piemonte, da Torino alle terre di Langa. Note come “risòle” nella Provincia Granda, mentre nella vicina Vercelli e fino alle porte di Novara, sono dette: “gale, gali”, quasi facenti eco ai “galani” veneti o alle bergamasche “galarane”, testimoni di antiche migrazioni. Quella veneta, risulta essere la comunità etnica più numerosa non solo nel Biellese. Oltre al cibo, lo stesso “Gipin” di Biella sarebbe la versione locale dell’antica maschera di Bergamo – città di confine della Serenissima dal XV secolo fino al Trattato di Campoformio del 1797, data che segna la fine della millenaria Repubblica marinara – giunta al seguito dei “bergamin”, addetti alle stalle biellesi, impiegati nei lavori più umili.Continua a leggere →
