Quando ci chiamavamo Regno di Sardegna

1720-2020 – inizio celebrazioni di trecento anni di storia comune tra Piemonte e Sardegna – Nel segno del riso: incontro di culture, racconto di genti, sapori, musica e tradizioni fra Isola e Continente – Castello consortile di Buronzo (VC), Domenica 22 novembre 2015 – ore 12.00

Quando ci chiamavamo Regno di SardegnaDomenica 22 novembre 2015, ore 12.00, castello consortile di Buronzo: “Quando ci chiamavamo Regno di Sardegna”, un evento organizzato dal comune di Buronzo e dall’associazione Cuncordu di Gattinara, dedicato al contatto fra due culture, quella della Baraggia piemontese e quella della Sardegna, nel segno di un elemento comune: il riso. E questo tema sarà lo spunto, negli splendidi saloni affrescati del castello, per un viaggio tra narrazione, sapori e folclore. In tavola – offerta dagli esperti cuochi dell’Associazione Cuncordu – una rassegna di quanto di meglio offre la cucina isolana, dagli squisiti salumi e formaggi tipici agli gnocchetti alla campidanese preparati a mano, passando per piatti di carne della più robusta tradizione contadina come la pecora in cappotto e la salsiccia cotta alla griglia, sino alla conclusione con mirto e fragranti seadas al miele, il tutto arricchito dai vini migliori di Sardegna e alto Piemonte.
Durante il pranzo, secondo un format nuovo e agile, si alterneranno brevi interventi proposti da voci autorevoli e qualificate: a raccontare di riso e risicoltura – tra produzioni d’eccellenza e sviluppo del territorio.
Con Cinzia Lacchia (Strada del Riso Vercellese di Qualità) e Marianna Celsi (SA.PI.SE. – Sardo Piemontese Sementi), parleremo di riso, e della sua affascinante cultura, in una cornice in cui si sposano ricerca scientifica e valorizzazione territoriale. Una cultura, quella del riso, che è anche lavoro e fatica, che è vivacità imprenditoriale e capacità di saper scrutare un mercato glocal: di questo ci parleranno Giovanni Bodo (tenuta Castello – Villarboit) e Gianvittorio Manachino (Pileria a filiera corta Azienda Agricola Praino – Villarboit), giovani interpreti della tradizione risicola di Baraggia.Continua a leggere →

Palestra del cuore e dell’anima, grinta, bravura e un pareggio (3-3)

Su Nuraghe Calcio Biella e Cossa7calcio

Dopo la strepitosa vittoria della scorsa settimana che conferma Su Nuraghe sui gradini più alti della classifica del campionato che si svolge sotto l’egida di A.C.S. (Attività Sportiva Confederale), promosso da A.C.S.I (Associazione Centri Sportivi Italiani), l’incontro di ieri sera si è concluso con il pareggio (3-3), tra Su Nuraghe Calcio Biella e i bravi giocatori di “Cossa7calcio” che sfidavano i padroni di casa nel campo del Centro Sportivo “Vittorio Pozzo” di Ponderano. Una partita combattuta con grinta da entrambe le parti, con i giocatori con lo stemma della Sardegna sul cuore in brillante rimonta dopo un primo tempo (2-0), vedeva in netta superiorità la squadra ospite. Molte le occasione mancate da entrambe le parti. Arbitraggio in musica, cadenzato dal vivace fischietto del direttore di gara Angelo Zambon che ha cercato di contenere alcune intemperanze anche con l’esibizione del cartellino giallo. Immancabili gli eccessi in una partita che, disputata tra amici, ha fatto venir fuori grinta e voglia di dimostrare preparazione e bravura. Sfida appassionata seguita e sostenuta dalla tifoseria che dagli spalti incoraggiava i propri beniamini. Palestra del cuore e dell’anima conclusa con un dignitoso pareggio.Continua a leggere →

Donne del filet, a Su Nuraghe per tramandare antichi saperi

donne del filet

Dopo la pausa estiva, da settembre sono ricominciati gli incontri settimanali del mercoledì pomeriggio delle “donne del filet” presso il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella. Si tratta di un gruppo molto affiatato di una ventina di donne, accomunate dalla passione per tutto ciò che si può creare con le mani e con il filo.
Da quando è cominciato il corso, tutte hanno imparato a fare la rete del filet, hanno imparato a stenderla sul telaio e a ricamarla: così sono nati centri, tende, bordi, tovaglie per l’altare di alcune chiese anche in altre diocesi, ecc. Ma negli incontri non c’è solo il filet di bosano o “su punt’e nù”, il punto annodato sardo a fili contati: ognuna porta le sue capacità, le mette a disposizione delle altre e così c’è chi ha imparato a fare il chiacchierino, il punto filza, il punto svizzero; c’è chi sa ricamare a punto hardanger, a puncetto e fare tante altre cose.
Si aspetta il mercoledì non solo per lavorare insieme, ma anche e soprattutto per incontrare le amiche, per portare i lavori fatti, per condividere idee, schemi, riviste, filati, magari davanti a una fetta di dolce fatto in casa secondo ricette di una volta. È anche un modo per tramandare gli antichi saperi di cui siamo depositarie e far sì che le tradizioni non si perdano, perché con esse perirebbe gran parte delle nostre radici. Sarebbe bello che il gruppo si allargasse ad altre donne con gli stessi interessi! Chi volesse aggregarsi, può telefonare e chiedere informazioni a Grazia 3294236841.

Agostina Becchia

Strepitosa vittoria di Su Nuraghe Calcio Biella-Capannina: 9-3

Su Nuraghe Calcio Biella con l'arbitro Giuseppe Lopez

Venerdì 30 ottobre, il bell’inizio del campionato che si svolge sotto l’egida di A.C.S. (Attività Sportiva Confederale), promosso da A.C.S.I (Associazione Centri Sportivi Italiani), ha fatto registrare una battuta di arresto alla corsa di Su Nuraghe Calcio Biella, sconfitto 4-1, da FB Green, formazione favorita anche dall’espulsione di Matteo Iaccone, squalificato per due giornate da Bruno Palamara, inflessibile direttore di gara.
Lunedì 2 novembre, l’amara umiliazione è stata prontamente superata dalla strepitosa vittoria su “la Capannina”, piegata 9-3 dai ragazzi con i colori della Sardegna sul cuore, in trasferta nel terreno di San Biagio, coordinati dal nuovo mister Luigi Trotta, subentrato a Giovanni Mocci.
Venerdì 13 novembre, alle ore 22, presso il Centro Sportivo “Vittorio Pozzo” di Ponderano, Su Nuraghe Calcio Biella accoglierà il confronto con i bravi giocatori di “Cossa7calcio”. Appuntamento importante, preceduto da momenti di riflessione che si alternano e si integrano agli allenamenti; nel brindare alle effimere vittorie si medicano le ferite: palestra del corpo e dell’anima, pronti a misurarsi con nuove sfide, non solo sul terreno di gioco.Continua a leggere →

Emigrati sardi e garibaldini a Tula (Sassari), cento anni dopo la Grande Guerra

Locandina

Ha preso il via sabato 31 ottobre l’evento La Grande Guerra: 1914 – 1918. Cento anni dopo… Il ricordo, organizzato dall’Amministrazione Comunale per celebrare il centenario del primo conflitto mondiale e per dare, così, un piccolo contributo all’immenso patrimonio che la Memoria Storica rappresenta.
In mattinata nell’Auditorium si è tenuta una conferenza, che ha visto nella veste di relatori diversi esperti. Aldo Borghesi, professore di storia e direttore dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e della Società Contemporanea nella Sardegna Centrale, ha tracciato un quadro d’insieme sulla tragedia che un secolo fa sconvolse il pianeta e ha sottolineato che le cause scatenanti non possono essere ridotte all’attentato di Sarajevo. Borghesi, quindi, ha ripercorso le vicende relative ai vari fronti. Alberto Monteverde, storico militare e presidente del Club Modellismo Storico Cagliari, attraverso le immagini di archivi pubblici e privati ha parlato del coinvolgimento dei sardi, ponendo l’accento sulla figura del generale Carlo Sanna e sull’abilità che questi aveva come comunicatore. Monteverde, inoltre, ha presentato la mostra “La Guerra a fuoco. Immagini, documenti e oggetti dai campi di battaglia”, curata dal summenzionato Club e accreditata dal Comitato Sardo Grande Guerra.Continua a leggere →