Giorno della Memoria. Parole, canti, musiche e una pièce teatrale

Domenica 24 gennaio, a Biella, ore 16, auditorium di Palazzo Gromo Losa, in corso del Piazzo 24, interventi per ricordare la Shoah con parole, musiche, canti ebraici e una pièce teatrale – ingresso libero

LocandinaAnche quest’anno in occasione della Giornata della Memoria l’ANPI biellese e la Chiesa Evangelica della Riconciliazione hanno promosso l’iniziativa tesa a ricordare il passato a monito del presente.
La manifestazione, patrocinata dalla Città di Biella, con il sostegno delle associazioni di categoria artigiane e commercianti e dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, si svolgerà domenica 24 gennaio, alle ore 16, presso l’auditorium di Palazzo Gromo Losa di Biella-Piazzo, grazie alla disponibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Protagoniste dell’appuntamento pomeridiano saranno la parola, canale di comunicazione, la memoria storica, dialogo e confronto e la musica, capace di dialogare con tutti, senza barriera alcuna e fautrice di emozioni. Ai relatori, Adriano Leone, presidente ANPI biellese ed Ernesto Daniel Bretscher, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione, moderati da Salvatore Caruso, si uniranno giovani musicisti (Sefora Orefice, Giovanni Aversano, Davide Ellena, Valeria Ubertino, Edoardo Cassaro) e giovani attori che interpreteranno la pièce teatrale “Dieci pezzi”, appositamente scritta dal commediografo biellese Ferdinando Crini, affidandola all’interpretazione di Mirko Cherchi e Francesco Logoteta.

Alberto Antonello

Significato dei mesi in sardo secondo antichi dizionari: Gennaio

Scano Montiferro, Alma mater

ARGHÍTTU anticamente indicherebbe il mese di GENNAIO. Oggi esso è rimasto ad un cognome, il quale, come tutti i cognomi, era un nome personale. Evidentemente esso veniva dato anche, sia pure non sempre, ad un figlio che nasceva in questo periodo. Ma indicò ovviamente anche il mese tout court.
La base etimologica di ARGHITTU starebbe nell’accadico (w)arḫu(m) ‘Luna’, ‘giorno della luna nuova’ + tû(m) ‘(formula di) incantesimo’ (parola anche sumerica). Il che lascerebbe supporre che al sorgere della Luna nuova, o al suo primo formarsi (quale Dio supremo del mondo sumerico) si facevano dei riti propiziatori o degli incantesimi.
Ma questo cognome potrebbe avere anche lo stesso significato del toponimo ARCHITTU. In tal caso la base etimologica più congrua sembrerebbe l’accadico (w)arḫitum ‘montly instalment, giorno iniziale del mese lunare (con la luna che inizia ad assumere la perfetta forma di arco)’.
A dirla corta, tutto lascerebbe intendere che il cognome ARGHITTU in origine indicasse il Capodanno (compreso, ovviamente, il primo mese dell’anno).Continua a leggere →

Brigata Sassari, film di Davide Mocci a Biella

Sabato 16 gennaio, alle ore 21, a Biella, nelle sale del Punto Cagliari, verrà proiettato il film Brigata “Sassari”, dai campi di battaglia, alle missioni di pace, opera del regista cagliaritano, Davide Mocci – ingresso libero.

LocandinaLa serata fa parte del XVIII ciclo di proiezioni Su Nuraghe Film, presentate da Sardi di seconda e di terza generazione, nati fuori, lontano dall’isola. Negli anni che celebrano i 100 anni della Grande Guerra, Manuel Gatti Bosincu, illustrerà la storia della Brigata “Sassari”, formata dai gloriosi 151° e 152° Reggimento fanteria, dalle trincee di allora alle “missioni di pace” di oggi.
La pellicola che è stata girata nell’anno 2000, ha una durata di 40,19 minuti.
La Brigata “Sassari”, nata nel corso della Prima Guerra Mondiale, rivive nei fotogrammi di questo film-documentario girato nei luoghi in cui il reparto nacque (Sardegna) e combatté (Veneto e Friuli Venezia Giulia).
Una serie di straordinarie sequenze d’epoca ed un rarissimo e inedito filmato concorrono a rievocare un’importante pagina della storia della Sardegna contemporanea e invitano le nuove generazioni a riscoprire la partecipazione dei Sardi alla Prima Guerra Mondiale.
Nella seconda parte del documento emerge il lungo cammino che, sulla strada del sacrificio e del valore, ha portato la Brigata agli onori della storia fino ad essere, dagli anni Novanta, protagonista nei Balcani ed in Medio Oriente di importanti missioni di pace.
Il filmato permette, in particolare, di conoscere la missione NATO (Stabilization Force) della Brigata Multinazionale Nord, in Bosnia Erzegovina, della quale hanno fatto parte i Sassarini della Brigata “Sassari”.

Salvatorica Oppes

Prodotti sardi e medaglie con nastro bianco-rosso

Torneo di carte a scopa, premiazione

Sabato 9 gennaio 2016, nelle sale del Circolo Su Nuraghe di Biella si è svolto il Gran Torneo di carte a scopa al quale erano invitati a partecipare gli affiliati ad altre Associazioni biellesi aderenti ai Circoli Arci ed Acli presenti sul territorio.
La serata, coordinata da Cesare Desotgiu e Carlo Avantario ha visto la partecipazione di giocatori estratti a sorte nella modalità a baraonda, cambiando ad ogni tornata di gioco la formazione dei tavoli.
A metà della lunga serata, su cumbidu, il rinfresco dolce e salato preparato ed offerto da Antonietta Ballone. Poi di nuovo a sfidarsi tra primiera, settebello, ori, carte e qualche scopa, in un clima di amicizia; nel mentre, in altra parte della sala, amici e sostenitori conversavano serenamente, passando di tanto in tanto tra i tavoli a controllare l’andamento delle partite.
A fine gara, grandi cesti ricolmi di prodotti sardi sono stati assegnati agli otto finalisti: Agus Franco, Atzei Luciano, Berton Alessandro, De Marchi Luciano, Faina Stefano, Foglietto Severino, Maffiotti Mario, Olla Giancarlo. A ciascuno di loro, il presidente Battista Saiu ha consegnato la medaglia di partecipazione con il nastro bianco-rosso, colori della Brigata “Sassari”, identificativi della Sardegna al pari dei più noti rosso-blu indossati dalla squadra del cuore.

Giovanni Usai

Nell’immagine: Torneo di carte a scopa, premiazione.