
Su Calendariu 2016, inserito tra le iniziative accreditate quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale, è corredato da didascalie che offrono una lettura delle vicende italiane viste con occhio sardo. Ogni mese è anche illustrato da immagini inedite provenienti da Cagliari. Il mese di gennaio introduce avvenimenti che portarono al primo conflitto.
L’esordio del ‘900 vide la presenza di Paesi industrializzati in sviluppo economico e demografico senza pari fino a quel momento, così come per le scienze e le tecnologie. Nacquero in tale contesto grandi progetti di pace universale e duratura, talora alimentati da timori e paure non propriamente recondite, a fianco di ambizioni e di idee di espansione ed imperialismo sempre più preponderanti ed in acceso conflitto tra loro. Già allora politici, scrittori, filosofi e romanzieri iniziarono a parlare di guerra assai probabile tra le grandi potenze del tempo. L’Italia usciva dal lungo periodo segnato dal suo Risorgimento e dal conseguimento dell’unità territoriale; tuttavia la coesione della sua gente ed un moderno sviluppo economico-industriale erano ancora lungi da raggiungere.Continua a leggere →

Quello sterminio deve rimanere necessariamente nella memoria collettiva come strumento educativo per noi e per le generazioni future, pertanto, come atto d’amore verso il prossimo (“educare è amare”- Joseph Joubert – filosofo francese – 1838).
In questi giorni di gennaio, a Biella come a Sassari, verrà ricordato un anniversario glorioso della storia italiana scritto con il sangue dagli eroici fanti della “Sassari”, ricordato nei libri di storia come la Battaglia dei “Tre Monti”: vittoria delle armi italiane, vanto della gente sarda, che segna la ripresa operativa e morale dell’Esercito Italiano dopo le infauste giornate di Caporetto.