
All’età di 89 anni è serenamente mancato Fausto Rubicondo, Generale di Brigata del Genio dell’Esercito Italiano.
Nato a Bellizzi Irpino in provincia di Avellino, ha dato il suo contributo in alcuni settori dell’attività di “Su Nuraghe”, rinnovando puntualmente l’annuale sua iscrizione al Circolo. Importante il ruolo svolto nel far nascere il Nucleo Biellese dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari” intitolata al Capitano Emilio Lussu.

Le festività natalizie, con la loro carica di emozioni, sono occasione di scambi augurali rinnovando buoni auspici tra incanto/disincanto illuminati dal Bambinello che nasce e dell’incipiente tempo alte porte. Accarezzate dalla voce, che si modula in canti di nenia con rimando all’infanzia, anche le parole diventano poesia. Giungono a “Su Nuraghe” di Biella i versi di Nicola Loi di Ortueri, “Pro bon’aúra”/Per buon augurio”.
La mattina di Natale, mercoledì 25 dicembre 2024, è mancata a Biella Cristina Uccheddu, vedova Melis, di 86 anni, di Giba, nella Sardegna del Sud.
Invocazione di pace nei versi di Tonino Mulas di Dorgali giunge al Circolo “Su Nuraghe” per il Natale 2024. Già nel titolo, “Falet su Pipiu contra sa gherra/ Scenda il Bambin contro la guerra”, eleva la supplica al Redentore che nasce.
La prima edizione di “Su Calendariu” è del 1996. Era intitolata al “Falco di Eleonora”, illustrato e censito, nell’Ottocento, da Alberto Ferrero della Marmora. Con quell’appellativo, il Generale biellese intendeva rendere omaggio alla Giudichessa sarda, regina di Arborea. Nel XIV secolo, Eleonora aveva compilato un codice di leggi, la celebrata Carta de Logu, promulgata nel 1395, in cui vietava la caccia dei falchi adulti e dei pulli (astores o falcones). La seconda edizione (1997), era dedicata a “Sant’Eusebio da Cagliari”, nominato, nel IV secolo, Primo vescovo nella Vercelli pagana da papa Giulio I (15 dicembre 345). Papa Giovanni XXIII, con Breve apostolico (24 novembre 1961), elesse “S. Eusebio, Vescovo e Martire, Patrono di tutto il Piemonte, con gli onori e i diritti liturgici che competono ai Patroni”. Alberto Ferrero della Marmora ritorna nel 1998, con immagini del suo “Voyage en Sardaigne” (1857). L’anno seguente (1999) è dedicato a Quintino Sella con fotografie di Vittorio Besso e dei fratelli Vittorio ed Erminio Sella, provenienti dal “Fondo Sardegna” della Fondazione Sella di Biella e dagli archivi della famiglia Besso.