“Su Nuraghe Calcio Biella”, una stagione da ricordare: lo sport che unisce, educa e guarda al futuro

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Archiviata la fase finale del campionato provinciale organizzato da Ricreativo Calcio Biella in collaborazione con l’ASC – Attività Sportive Confederate, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e presieduto da Pino Lopez, per i ragazzi di “Su Nuraghe Calcio Biella” è arrivato il momento dei bilanci, dei ringraziamenti e dello sguardo rivolto alla prossima stagione.

L’ultimo atto del campionato si è disputato martedì 19 maggio, alle ore 20.00, sui campi del centro sportivo Openkinetik di Biella. Nella sfida valida per l’accesso alle fasi conclusive del torneo, la formazione con i Quattro Mori sul cuore ha ceduto il passo agli avversari di “Inazuma Seven”, al termine di una gara combattuta, intensa e ricca di emozioni, giocata con determinazione, correttezza e spirito sportivo.

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Biella si veste di Sardegna: dal 18 al 21 giugno il Festival delle Identità

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Dalle pietre di Nuraghe Chervu ai profumi della cucina sarda, un viaggio tra memoria, emozioni e appartenenza che attraversa il Mediterraneo e le Alpi.

Due terre lontane per geografia, ma sorprendentemente vicine per sensibilità, storia e tradizioni. Biella e la Sardegna tornano a incontrarsi nel segno della cultura e della condivisione con il Festival delle Identità – Paesaggi sonori tra Piemonte e Sardegna, manifestazione che per il secondo anno si afferma come uno dei più significativi esempi di dialogo interculturale tra l’Isola e il territorio biellese.

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Quattro giorni di festa tra Sardegna e Piemonte: Biella celebra il Festival delle Identità

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Quattro giorni di festa, incontri, musica, sapori e tradizioni per raccontare una storia lunga oltre mezzo secolo. Dal 18 al 21 giugno 2026 Biella accoglie il Festival delle Identità – Paesaggi sonori tra Piemonte e Sardegna, la manifestazione promossa dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe che trasformerà Piazza Vittorio Veneto in una vetrina delle eccellenze culturali, enogastronomiche e popolari dell’Isola, rinsaldando quel legame speciale che unisce la comunità sarda e il territorio biellese. Una presenza che oggi conta circa 900 sardi di prima generazione e oltre 2.400 discendenti nella città capoluogo, un patrimonio umano e culturale di circa settemila sardi in tutta la provincia che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Il sipario sul Festival delle Identità si alzerà giovedì 18 giugno, alle ore 18, con un appuntamento dedicato alla cultura e alla letteratura. Protagonista sarà lo scrittore Alessandro Quattrone, che presenterà il volume Ritorno al nuovo nell’ambito dell’incontro “Racconti di Sardegna” insieme a Roberto Perinu, Giovanni Carta e Dino Gentile.

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Giugno 2026, una parola sarda al mese: “R” come “RANA”

descrizioneRadici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico di storia e di cultura sarda a Biella

RANA è parola mediterranea. La ritroviamo in italiano ed ancor prima nel lat. rāna. Ovviamente il termine vige anche, sin da epoca prelatina, nell’arcaica lingua sarda. In logudorese si dice rana, in campidanese si dice arràna in forza della legge fonetica che obbliga a preporre ar-/or– davanti a parole comincianti in r-.

Scorrendo i vari dizionari etimologici, ivi compreso l’Ernout-Meillet, si scopre che finora di rana si è ignorata l’origine. Questa lacuna è dovuta all’usuale prassi dei filologi e dei glottologi “indoeuropeisti”, che è quella di escludere dalle proprie indagini la consultazione delle grammatiche e dei dizionari della Sponda Sud del Mediterraneo. Se li avessero consultati, avrebbero fatto la stupefacente scoperta che quei dizionari danno abbondantissime prove sull’intero scibile mediterraneo. Quanto all’analisi dei termini riferiti alle piante e agli animali, avrebbero scoperto che i popoli semitici attribuivano ad ogni animale dei nomi alludenti alle proprietà o alle qualità più evidenti.

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Da “Su Nuraghe” una paròla piemontèisa al mèis, Giugno 2026, «I» come «Invern / inver»

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Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella. Invern / inver è parola che accompagna il sesto mese dell’anno 2026 come la si ritrova nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi

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