Dal 18 al 21 giugno 2026 musica, tradizioni, sapori, memoria e cultura nel cuore della città
Quattro giorni di festa, incontri, musica, sapori e tradizioni per raccontare una storia lunga oltre mezzo secolo. Dal 18 al 21 giugno 2026 Biella accoglie il Festival delle Identità – Paesaggi sonori tra Piemonte e Sardegna, la manifestazione promossa dal Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe che trasformerà Piazza Vittorio Veneto in una vetrina delle eccellenze culturali, enogastronomiche e popolari dell’Isola, rinsaldando quel legame speciale che unisce la comunità sarda e il territorio biellese. Una presenza che oggi conta circa 900 sardi di prima generazione e oltre 2.400 discendenti nella città capoluogo, un patrimonio umano e culturale di circa settemila sardi in tutta la provincia che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Il sipario sul Festival delle Identità si alzerà giovedì 18 giugno, alle ore 18, con un appuntamento dedicato alla cultura e alla letteratura. Protagonista sarà lo scrittore Alessandro Quattrone, che presenterà il volume Ritorno al nuovo nell’ambito dell’incontro “Racconti di Sardegna” insieme a Roberto Perinu, Giovanni Carta e Dino Gentile.
Particolare rilievo avrà il programma di sabato 20 giugno, dalle ore 16 circa, quando il progetto ‘La Banda suona per noi’, organizzato dal Comune di Biella, porterà nel centro cittadino sette bande musicali locali e la banda musicale di Castelletto Sopra Ticino che si esibiranno tra Piazza San Giovanni Bosco, Piazza del Battistero, Piazza Santa Marta e Piazza Fiume, confluendo poi in Piazza Vittorio Veneto. In serata, il concerto finale e le danze tradizionali dei bambini completeranno una giornata all’insegna della partecipazione popolare.
Il momento più solenne della manifestazione sarà domenica 21 giugno, giornata conclusiva della Festa Sarda.
Alle ore 9.00, nella Basilica di San Sebastiano, verrà celebrata la Missa Majore, accompagnata dai canti gregoriani a tonu sardu. La Santa Liturgia sarà officiata da Padre Martin Martinyuk, frate francescano minore del convento di San Sebastiano. L’ingresso in Basilica sarà accompagnato dalla Filarmonica Cossatese sulle note dello “Hymnu Sardu Nationale”, precedute dalle tradizionali salve dei Fucilieri di Su Nuraghe.
Alle ore 10.30 il corteo partirà dal piazzale della Pasticceria Brusa, in via Lago Maggiore, per raggiungere l’area monumentale di Nuraghe Chervu, dove si svolgerà uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione: l‘infiorata commemorativa, realizzata anche con il coinvolgimento dei bambini della comunità, ai quali saranno affidate margherite simboliche dedicate ai Caduti della Prima Guerra Mondiale.
Un gesto semplice ma profondamente significativo, pensato per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica, dell’identità e della pace. Seguiranno il saluto delle autorità, l’alzabandiera, la benedizione religiosa in lingua sarda e l’antica benedizione tradizionale impartita dalle “Donne del Grano”, custodi di riti e saperi tramandati nel tempo.
Accanto al programma culturale e istituzionale, grande spazio sarà dedicato all’enogastronomia: da giovedì a domenica sarà infatti possibile pranzare e cenare in Piazza Vittorio Veneto degustando specialità della tradizione sarda.
Sara Gentile, Vicesindaco e Assessore alla cultura, dichiara: «Sa Die de Sa Sardigna rappresenta un evento culturale di straordinaria importanza sia per la nostra città sia per la comunità sarda che da generazioni vive in terra biellese. L’evento di giugno consolida quel ponte ideale che unisce tradizioni, usi e costumi di persone che da oltre mezzo secolo, attraverso Su Nuraghe, dialogano in spirito di fraterna amicizia.»
Anna Pisani, Assessore al commercio e allo sviluppo economico, dichiara: «Le bande musicali che animeranno le piazze del centro rappresentano un investimento sulla vitalità del centro urbano. Portare persone nelle vie cittadine significa sostenere il commercio di prossimità, valorizzare le attività economiche e creare occasioni di socialità. La Festa Sarda è anche questo: una risorsa per l’economia e per l’immagine della città.»
Edoardo Maiolatesi, Assessore agli eventi e manifestazioni, dichiara: «Mi piace l’idea di una città che vive i propri spazi pubblici attraverso eventi capaci di unire generazioni diverse. Il Festival delle Identità porta nel centro di Biella cultura, spettacolo, tradizioni e partecipazione, valorizzando una comunità che ha saputo costruire negli anni un legame profondo con il territorio. Saranno quattro giornate ricche di occasioni per stare insieme e scoprire una parte importante della storia della nostra città.»
Battista Saiu, Presidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, dichiara: «Biella e la Sardegna condividono una storia lunga più di mezzo secolo, costruita da uomini e donne che hanno lasciato l’Isola portando con sé valori, lavoro e senso di comunità. Oggi quel patrimonio vive nei figli e nei nipoti dei primi emigrati: l’infiorata a Nuraghe Chervu e il coinvolgimento dei bambini rappresentano proprio questo passaggio di testimone tra memoria e futuro.»
Lorenzo Lucon
Nell’immagine, locandina e un momento della conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Biella con gli assessore Anna Pisani, Edoardo Miaolatesi, la vicesindaco Sara Gentile e il presidente di Su Nuraghe Battista Saiu

