Domenica 21 aprile, nella chiesa di San Giuseppe operaio di Vigliano Bielllese, si è tenuto il concerto del Coro “100& misto – Made in Biella“.

Ospiti del parroco don Marco Cena, la serata, presentata da Gigi Mosca, ha proposto una selezione di canti della tradizione sacra e profana, con omaggio alla terra biellese e alla terra sarda, caratterizzata da: “Su bolu de s’astore“, di Tonino Puddu e “No potho reposare“, di Salvatore Sini e Giuseppe Rachel, elaborate entrambe da Sandro Montalto, e le bellissime “Ninna Nanna“, del biellese don Nelson Sella, “Muntagne dal me Piemunt“, di Gipo Farassino, “Signore delle cime“, di Bepi De Marzi ed una serie di canzoni moderne e colonne sonore, culminate nel brano “Mandela“, di J. Abraham, omaggio a Nelson Rolihlahla Mandela, l’anziano statista, eletto, dopo la fine dell’apartheid, primo presidente del Sudafrica, premio Nobel per la pace nel 1993.
“Mandela è diventata la canzone-simbolo del nostro coro – afferma il maestro Sandro Montalto – Si tratta di un canto semplice ma emozionante, un canto tradizionale africano rielaborato dal compositore svedese Anders Nyberg, molto attivo nel mondo del pacifismo e dei diritti umani, che fa parte dell’opera Mayibuye.Continua a leggere →

I testi e la regia sono di Mirko Cherchi, con la collaborazione di Francesco Logoteta, giovani attori animatori del laboratorio teatrale di Su Nuraghe. La finalità dell’evento teatrale, organizzato a corredo delle attività celebrative de “Sa Die de sa Sardigna“, è quella di conoscere, rappresentare e attualizzare elementi storici e significati sociali che hanno caratterizzato la fine del Settecento nell’Isola, con brevi visitazioni al secolo precedente.
Ventun giugno 1668: don Agustin de Castelvì, marchese di Laconi, “Prima voce“, “Primo ministro” dello Stamento militare, uno dei tre bracci del Parlamento del Regno di Sardegna, muore in un agguato a Cagliari presso la carrer Mayor del Castell.
A poche ore dalla mia nomina, pur investito da gravi e impellenti problemi che sommergono socialmente ed economicamente il mondo del lavoro in Sardegna, il mio pensiero andava a Voi, al vostro appello, lanciato lo scorso anno con quella accalorata lettera rivolta all’Assessorato del Lavoro.