Sardegna “le quattro stagioni di Aritzo”

Davide Mocci
Aritzo, il regista Mocci e un castagno secolare di Sardegna.

Sinossi del film di Davide Mocci

Ho dedicato quattro anni alla realizzazione di questo lavoro grazie al quale è possibile conoscere la natura più autentica della montagna sarda nel corso delle stagioni e la vita di una comunità affabile e laboriosa.
In questo documentario, unico per i suoi contenuti, per la prima volta è possibile osservare il giuramento barbaricino e uno tra i più importanti ma meno conosciuti aspetti della cultura sarda, la storia della neve e dei “niargios”, gli uomini della neve, che la custodivano, la raccoglievano e la trasportavano in tutta l’isola dal 1600 al 1920 circa.
Nelle ricostruzioni filmate possiamo conoscere una delle più belle pagine di storia economica della Sardegna mai documentata prima d’ora.
Gli aritzesi per molti secoli hanno basato la loro economia sullo sfruttamento dei prodotti della montagna e sull’utilizzo della neve.
Il filmato mostra anche la lavorazione della carapigna e del torrone, mostrando nel dettaglio le antiche fasi della loro lavorazione.Continua a leggere →

In Sardegna perché ci piace sempre visitare posti nuovi

Consuelo Marongiu
Consuelo Marongiu

Lezioni di cinema per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore – Giovani Sardo/biellesi di seconda e terza generazione alla ribalta di “Su Nuraghe Film” – sabato 3 dicembre, ore 21, Consuelo Marongiu presenterà “Il Canto scaltro“, produzione ISRE, Istituto Superiore Regione Etnografico della Sardegna

Sono nata 40 fa a Biella, da genitori immigrati: mia madre è di Villaputzu, mio padre di Elmas, ma cresciuto ad Arbatax; si sono conosciuti mentre mio padre stava andando in macchina ad una festa vicino al paese di mia madre, la quale stava facendo l’autostop e, da allora, è iniziata la loro storia; si sono sposati nel 1970 ed oltre a me hanno avuto altre 3 figlie, però la loro storia d’amore è finita nel 1981.
Mio padre nel frattempo si è risposato e ci ha dato un fratellino che adesso ha 10 anni, io invece 15 anni fa ho conosciuto Franco con il quale convivo da 11 anni, da quando stiamo insieme abbiamo avuto parecchi problemi con il lavoro e adesso sembra che si siano risolti; questi problemi ci hanno portato a rimandare sempre il nostro matrimonio che spero prima o poi avverrà ed anche ad avere dei figli; però, per il momento, mi consolo con mio nipote, il figlio di mia sorella più piccola, che ha quasi 2 anni, che io adoro ed amo tantissimo.
Non ho hobby, un po’ per pigrizia e un po’ per mancanza di tempo, però adoro passare il tempo con la mia famiglia e specialmente a guardare le foto che facciamo tutte le estati quando andiamo in Sardegna perché ci piace sempre visitare posti nuovi.Continua a leggere →

Limba a Biella, “dove siamo cresciuti, anche i sassi parlano”

Donne del grano e Valëtte an ĝipoun
Biella, Nuraghe Chervu, Donne del grano di Su Nuraghe e Valëtte an ĝipoun della Valle Cervo.

Le Lingue come modo di essere e «luogo» di vita, nonché quale «ponte» tra individui e via alla coesione ed all’arricchimento reciproco. Questa l’idea sulla quale si è articolato il Convegno Nazionale “La Lingua sarda ieri e oggi / Sa Limba sarda deris et oe“, tenutosi a Biella, gli scorsi 26 e 27 Novembre 2011, su iniziativa del locale Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe. Un evento patrocinato dalla Regione Piemonte, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, articolatosi su una due giorni di appuntamenti, testimonianze e studi ruotanti intorno al mondo delle minoranze linguistiche, delle parlate indigene e di quelle non autoctone del Nord-Ovest della Penisola, tra le quali, appunto, sa Limba Sarda riveste un ruolo di protagonista.
Ricchi ed, a tratti, accesi sono stati i relativi dibattiti che hanno visto i vari relatori alternarsi nel racconto delle loro esperienze e nell’esposizione del personale punto di vista, come avvenuto circa l’uso del Sardo nella Liturgia e nella comunicazione da parte dell’Amministrazione Isolana, o come nel caso del problema dell’apprendimento linguistico, con particolare riferimento alle nuove generazioni. Temi che, sotto il coordinamento scientifico del prof. Tito Orrù dell’Università degli Studi di Cagliari, hanno visto la partecipazione attiva di decani del settore, tra i quali – senza pretese di completezza od intenzione di omissioni – si rammentano: i rappresentanti della Comunità Arbëreshe di Torino e Saverio Favre da Aosta; don Mario Cugusi e Bachisio Bandinu dalla Sardegna; Paola Londero da Gemona del Friuli (UD) e Sergio Maria Gilardino per il Centro Filologico di Coumboscuro (CN).Continua a leggere →

Convegno nazionale, “Limba sarda”, identità e parlate alpine

Immagini del Convegno nazionale e delle manifestazioni in basilica san Sebastiano e a Nuraghe Chervu di Biella nella sezione Fotografias

convegno limba
Benedizione religiosa e getto del grano presso l'area monumentale di Nuraghe Chervu.

Due giorni intensi – 26 e 27 novembre – hanno caratterizzato il fine settimana della Comunità sarda di Biella. Venerdì 25, la manifestazione è iniziata ufficiosamente con l’arrivo in città della nutrita rappresentanza dei relatori provenienti dalla Sardegna e da altre parti d’Italia per il Convegno nazionale “La Lingua sarda ieri e oggi / Sa Limba sarda deris et oe“, realizzato su progetto della Regione Autonoma della Sardegna, che ha visto la partecipazione istituzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Regione Piemonte.
Significativa la presenza del mondo cattolico con mons. Antioco Piseddu, titolare della Diocesi di Lanusei, don Mario Cugusi da Cagliari, il Papàs di rito orientale Adrian Hancu, proveniente da Torino, e il cappellano di Su Nuraghe don Ferdinando Gallu.
Sabato mattina – 26 novembre – alla biblioteca del circolo “Su Nuraghe”, ad accogliere gli illustri ospiti erano il vescovo di Biella, mons. Gabriele Mana, il sindaco della città, dott. Donato Gentile, il direttivo e i maggiorenti del circolo sardo, guidati dal suo presidente, dott. Battista Saiu.Continua a leggere →

Su Nuraghe Film, “tempo della festa e della quotidianità”

Sabato 3 dicembre, a Biella, alle ore 21, nelle sale del “Punto Cagliari”, in via Galileo Galilei, 11, nuovo appuntamento con Su Nuraghe Film – ingresso libero

Locandina filmConsuelo Marongiu presenterà “Il Canto scaltro“, di Michele Mossa e Michele Trentini, una produzione 2009 dell’ISRE, Istituto Superiore Regione Etnografico della Sardegna, messa a disposizione per la rassegna biellese.
Anche per l’incontro di dicembre, la lezione di cinema “per conoscere la Sardegna attraverso il film d’autore”, viene affidata alle nuove generazioni, ai Sardi nati fuori dall’Isola.
Il film della durata di 63 minuti è girato d’estate, nei paesi intorno a Cagliari.
Come ogni anno poco più di una decina di “cantadoris” professionisti sono pronti a onorare un fitto calendario di “gare poetiche”, immancabili nell’ambito dei festeggiamenti dei vari santi patroni.
I “cantadoris” sono dei veri idoli per quanti hanno nel sardo il maggior riferimento linguistico e culturale. Essi danno prova della loro maestria attraverso estenuanti maratone di versi improvvisati, da un palco allestito nella piazza principale del paese, in un clima di sfida e di notevole tensione emotiva.
Il film si articola intorno al “filo rosso” di una gara poetica: un “cantadori” inizia la gara esponendo un argomento criptato per via metaforica che solo lui conosce, che svelerà gradualmente e che espliciterà solo alla fine.
Come andrà letta la metafora del “sovrano”?
Il film, inoltre, racconta questa tradizione integrandola nel contesto sociale di cui è espressione, mostrato come un caleidoscopio in cui si alternano il tempo della festa e quello della quotidianità.Continua a leggere →