
Giovedì 25 novembre, le “Voci di Su Nuraghe” si sono riunite con gli amici biellesi della Confraternita della Santissima Trinità e Santa Croce di Graglia.
L’appuntamento è tutti i giovedì alle ore 21, per le prove di canti sardi in preparazione del “Gelindo”, una sacra rappresentazione di prossima realizzazione a Natale, con allestimento a Biella, venerdì 17 dicembre 2010 nella Basilica di San Sebastiano e replica a Graglia, la successiva domenica 19 dicembre, presso la chiesa dell’antica Confraternita.
Il Gelindo rientra nel ciclo di sacre rappresentazioni del periodo natalizio, tradizione locale riproposta dai giovani attori di Su Nuraghe, su testi scritti e canti rielaborati dai Soci del Sodalizio biellese.
Le serate di preparazione sono sempre momenti di incontro e convivialità, all’insegna di fraternizzazione tra persone e culture.
L’appuntamento di giovedì è stato caratterizzato da uno specialissimo “su cumbidu”, rinfresco con dolci realizzati dalle sempre molto volenterose socie del Circolo, unitamente ad un singolare brindisi con vini di Mamoiada, inviati in gentile omaggio dall’amico Salvatore Sedilesu della cantina Giuseppe Sedilesu&Figli: magnifici vini rossi come “Mamuthone” e “S’annada”, “Cannonau” di pregio ma, soprattutto, l’eccezionale “Carnevale”, elogiato da tutti e vincitore di numerosi premi. A Salvatore Sedilesu, sebbene non presente, il grazie sentito per aver fornito ulteriore gusto al senso di ospitalità che caratterizza le genti di Sardegna.Continua a leggere →

Sabato 4 dicembre, alle ore 21, nelle sale del “Punto Cagliari”, presso il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, in via Galileo Galilei, 11, alle ore 21; in cartellone “Gent’arrubia”, un documentario del giovane regista cagliaritano Davide Mocci. Durata: 25 minuti. Ingresso libero.
Sono nata a Biella nel 1974, da genitori di Pozzomaggiore (Sassari), paese piccolo ed accogliente nel Nord Sardegna, dove ho i più bei ricordi della mia infanzia con i nonni e gli zii materni. Ho frequentato la scuola dell’obbligo a Vallemosso, ex centro laniero, dove negli Anni ’50 si era trasferito il papà insieme alla sua famiglia per cercare lavoro.
