
Nel calendario rituale contadino, gli animali del letargo presidiano i giorni della rinascita della nuova stagione e indicano all’uomo della tradizione il tempo in cui intraprendere le attività della nuova annata agraria scandita dalle diverse fasi siderali.
Ad una luna precoce (coincidente con il 2 febbraio) quindi una Pasqua alta che cade il 22 di marzo, corrisponde l’inizio dell’annata agraria anticipata: i lavori dei campi cominciano per tempo promettendo un raccolto abbondante, poiché i prodotti della terra hanno modo di giungere a completa maturazione.
Quando la luna di febbraio si compie tardivamente, il plenilunio pasquale coincide con il 25 aprile (Pasqua bassa) e i lavori dei campi iniziano in ritardo e possono compromettere il raccolto e la stessa sopravvivenza dell’uomo.
L’orso mitico, posto a presidio del 2 febbraio, è ampiamente attestato nell’Europa della tradizione. Meno analizzata è la figura della salamandra che sembra essere posta a guardia della Pasqua bassa, quella che ricorre il 25 aprile. Oggi è difficile ritrovare ancora attiva o nella memoria la presenza di questi due animali che vigilano le due date estreme del tempo della rinascita. Eccezionalmente appaiono nella sacra rappresentazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo a Sordevolo, presenti ancora nelle edizioni del 1924 e del 1934 ((Filmato del 1924, conservato nell’archivio parrocchiale di Sordevolo da padre Luciano Acquadro e il filmato ripreso dal comm. Alcide Bona, custodito da Federico Bona di Ivrea.)), testimoni del perdurare di cultualità depotenziate ma ancora molto forti tra le genti delle Alpi biellesi. Scopo di questo lavoro è di analizzare questi due animali presenti nella memoria rituale di Sordevolo anche alla luce dell’area storico-geografica che comprende.Continua a leggere →


Martedì 13 luglio, alle 21.30, nello spazio polivalente di Andorno Micca (Biella), tre grandi della musica contemporanea parteciperanno alla rassegna LIBRA… la musica nell’aria.
