Vengono affidati alle coppia di versi settenari ed endecasillabi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) gli auguri per il nuovo anno del Circolo Culturale Sardo di Biella, formulando gli auspici affinché Totucantu su mundu siat serenu./Chi frimet su piantu,/Siat che suave cantu.(Tutto quanto il mondo sia sereno./Che fermi il pianto,/Sia come soave canto).
Nella traduzione di Gabriella Peddes di Tonara, con la revisione di Roberto Perinu, l’ode con metrica tradizionale, composta per accompagnare e ritmare con la sola voce una modalità di “ballu cantadu”, verrà inserita nell’antologia di testi del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, per imparare a leggere e scrivere in lingua materna contemporanea.

Si è spenta l’altro ieri a Biella Maria Maddalena Carta, vedova Donato, di 75 anni.

