È morta Lelia Zangrossi, una vita al servizio della cultura e della memoria collettiva

descrizionePedagoga appassionata e custode delle radici del territorio biellese

Con profondo cordoglio, la comunità biellese e quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla piangono la scomparsa di Lelia Zangrossi, venuta a mancare all’età di 74 anni. Nativa di Mosso, oggi parte del comune di Valdilana, nel cuore del Biellese, ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto culturale e sociale del territorio che tanto amava.

Conseguita la laurea in Lettere moderne presso l’Ateneo torinese, dedicò la propria esistenza all’insegnamento delle discipline umanistiche, concludendo la carriera come stimata docente presso la sede mossese dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Eugenio Bona” di Biella. Ma il suo contributo al mondo della scuola andò ben oltre le mura dell’aula: collaboratrice fidata dei dirigenti scolastici, formatrice nelle commissioni concorsuali, punto di riferimento provinciale per la didattica storica e membro autorevole della Commissione Interprovinciale presso il capoluogo piemontese.

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“A buon intenditore, poche parole” / “A bonu intendhidore, peràulas pagas”

descrizioneDìcios e Peràula de Deus / Proverbi e Parola di Dio – immagini e nomi sardi di fiori – Laboratorio linguistico transoceanico – appuntamento mensile tra il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).

Il proverbio: “A buon intenditore, poche parole” può essere un’esortazione, ma anche un vanto. Nella Vergine Maria, che ascolta e risponde prontamente, con poche parole, abbiamo un bel modello da imitare.

Presentada de su dìciu:

Su dìciu: “A bonu intendhidore, peràulas pagas” podet esser’ un’ispronàda, ma puru unu bàntidu. In sa Virgine Maria, chi iscultat e rispondhet luego, cun pagas peràulas, tenimos unu bellu modellu de copiare.

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“Su Calendariu 2026”. Biodiversità nel Biellese: un dono alla terra di adozione

descrizioneLa trentunesima edizione di “Su Calendariu” del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe vuole essere un tributo profondo alla biodiversità del territorio biellese. È l’omaggio della numerosa comunità sarda – oltre seimila persone – alla terra che li ha accolti.

Il lavoro nasce da una duplice consapevolezza: il creato è sempre più minacciato dall’azione dell’uomo e la difesa della natura deve costituire la priorità per qualsiasi territorio e per qualsiasi comunità.

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“Su Calendariu 2026”: biodiversità, memoria e impegno della comunità sarda di Biella

descrizioneLa Serata di Auguri del Circolo Su Nuraghe inaugura la mostra fotografica di Lucio Bordignon, un omaggio alla terra che accoglie e alla natura da difendere.

Sabato 20 dicembre 2025, alle ore 21, il Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella apre le porte alla tradizionale Serata di Auguri. Sarà anche l’occasione per inaugurare, negli spazi del “Punto Cagliari”, la mostra fotografica di Lucio Bordignon dedicata a Su Calendariu 2026.

Gli scatti di Bordignon, accompagnati da ampie didascalie firmate insieme alla figlia Alice, raccontano la trentunesima edizione del calendario del Circolo come un intenso omaggio alla biodiversità del territorio biellese: un tributo sentito della numerosa comunità sarda – oltre seimila persone – alla terra che l’ha accolta.

La serata sarà impreziosita dai canti natalizi sardi delle Voci di Su Nuraghe, dirette da Roberto Perinu, e segnerà l’avvio del nuovo anno sociale con l’apertura del tesseramento e su cumbidu, il brindisi augurale con il tradizionale taglio del panettone.

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