“Banduleris” a spasso per Biella tra identità, cultura, salute ed enogastronomia

Biella, Banduleris presso l'Enoteca Bar da Sergio Casu

Nel primo giorno di primavera, Cassandra, Giulia e Vanessa hanno dato accoglienza a “Sos Banduleris”, i camminanti che, dalla sede di “Su Nuraghe” di via Galileo Galilei, 11, hanno raggiunto l’Enoteca Bar da Sergio Casu, in via Antonio Gramsci, 12. Un percorso di 2.200 metri a spasso per la città, dove identità, cultura, salute ed enogastronomia di nicchia ben si sposano con la gentilezza. Accolti dalle tre ragazze, la piacevole sorpresa di trovare prodotti sardi e prodotti piemontesi in bella mostra in vetrina, anticipazione ed invito a visitare il sottostante ampio spazio espositivo con enoteca: ricco selezionato avamposto dove “cannonau” e specialità di Langa vanno a braccetto.
Tappa particolarmente ghiotta per la gola, grazie al dono delle consumazioni offerte dal titolare e per l’anima, grazie alle spiegazioni della dott. Patrizia Bellardone che ha accompagnato i presenti alla scoperta della circostante architettura della città visitando, prima l’attigua palazzina Vaciago Poma, attuale sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e l’adiacente parcheggio dove sorgeva il demolito convento di Sant’Antonio. Poi, poco distante, la guida, già direttrice della Biblioteca civica di Biella, si è soffermata su alcuni medaglioni e motivi ornamentali che decorano la facciata della vicina sede dell’Istituto Commerciale Statale, dovuto al filantropo biellese “Eugenio Bona”.
Fatti ancora pochi passi fino a raggiungere l’antica “Piazza della Duse” – popolare toponimo che rimanda alla gestione della rinomata trattoria gestita da una omonima dinamica signora – è stato possibile conoscere qualcosa in più sulla villa in stile Liberty, appartenuta a Daniele Schneider, un industriale laniero francese, oggi sede del Comitato provinciale biellese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, triste presidio del comando delle SS direttamente dipendente da Torino durante l’occupazione tedesca.
Infine, prima di fare rientro alla base, la visita alla palazzina ex “Lanificio Scuola Piacenza” che attualmente ospita la Biblioteca dei ragazzi intitolata a Rosalia Aglietta Anderi.
Prossimo appuntamento, giovedì 18 aprile, lungo un percorso di 2.400 metri verso i giardini pubblici Zumaglini, con tappa allo “Chalet Bertinetti” in compagnia del medico geriatra dott. Bernadino Debernardi, presidente dell’Associazione “Anzitutto” che con l’Ambulatorio Infermieristico Sardo intitolato alla dott.ssa “Emilia Cavallini”, organizza i “Caffè del Benessere” e le passeggiate alla scoperta della città tra identità, cultura e salute.

Salvatorica Oppes

Nell’immagine: sosta dei “Banduleris” presso l’Enoteca Bar da Sergio Casu

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