Biodiversità nel Biellese: un dono dei Sardi alla terra di adozione: Giugno

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Immagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice.

Sfalcio dell’erba spontanea

L’erba spontanea è strategica per la piccola fauna. È scorretto tagliare tutto insieme: l’erba protegge, ad esempio, le cavallette, altrimenti esposte ai predatori. Meglio farlo per fasce, lasciando strisce alte dove insetti e chiocciole possano rifugiarsi. Non vanno falciate piante rare, come l’aristolochia, cibo per i bruchi di zerinzia. Vanno conservati cespi che fioriranno, del tipo della canapa acquatica, fonte alimentare per impollinatori e farfalle quali la falena dell’edera, specie protetta. Risparmiamo le ortiche, che nutrono bruchi di vanesse, e alcuni cespi di uva turca, le cui bacche, maturando in ottobre, alimentano i migratori nordici come il tordo bottaccio durante il passo autunnale.

Lucio e Alice Bordignon

Nell’immagine, Albero cavo – immagine di Lucio Biordignon.

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