Biodiversità nel Biellese: un dono dei Sardi alla terra di adozione: Maggio

descrizioneImmagini e testi di “Su Calendariu 2026” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” ci accompagnano nello scorrere dei mesi, con sensibilità sociale e naturalistica attraverso immagini e didascalie di Lucio Bordignon e della figlia Alice.

Siepi spontanee e coltivate.

Per dare rifugio agli animali selvatici occorre creare macchie arbustive. Particolarmente efficaci sono quelle di rovo, che colonizzano spontaneamente ogni area. Non è necessario piantarle ma solo contenerne l’espansione: servono tagli mensili da giugno a settembre, mantenendo macchie di almeno venticinque metri quadrati. La potatura si esegue con cesoie, eliminando i getti che allargano il cespuglio, conservando le parti fiorite che produrranno le more, gradite a uccelli, mammiferi, insetti e farfalle. Anche i fiori attraggono impollinatori. A volte possono rivelarsi utili delle siepi aggiuntive: si preferiscono specie spinose come biancospino, prugnolo e rosa canina, che, grazie alle spine, proteggono meglio nidi e adulti dai predatori.

Lucio e Alice Bordignon

Nell’immagine, Picchio nero – immagine di Lucio Bordignon

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