In occasione dell’inaugurazione della nuova lapide dedicata al partigiano Salvatore Solinas, prevista per venerdì 21 aprile alle ore 11, nei pressi del cimitero di Tavigliano, l’ANPI Sezione “P. Lanati” Vallecervo e il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” hanno dato alle stampe un libriccino di 32 pagine intitolato “Salvatore Solinas – figlio di Sardegna primo martire combattente in Valle Cervo”. Le prime copie saranno disponibili già durate l’evento, a cui parteciperanno i ragazzi delle scuole del paese portando un fiore.
La pubblicazione raccoglie le poche notizie reperibili sulla vita del giovane partigiano, di origini sarde, nato a Ivrea nel 1924 e salito al Bocchetto Sessera all’indomani dell’otto settembre 1943 per combattere nelle formazioni garibaldine. Ma ricostruisce con una certa precisione quali furono le circostanze della sua tragica morte a 19 anni, e il contesto in cui avvenne. Solinas, “Cuffia”, per i Partigiani, cadde a Tavigliano colpito da una raffica di mitra sparata da un reparto tedesco, mentre con altri tre compagni era intento a una corvée di approvvigionamento.


L’ANPI, sezione “P. Lanati” – Vallecervo, e il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, in collaborazione con il Circolo culturale sardo “Sa Rundine” di Bollengo d’Ivrea sono tra i promotori dell’inaugurazione della nuova lapide in ricordo del partigiano Salvatore Solinas, “Cuffia”, figlio di Sardegna originario di Orani (Nuoro), ucciso a 19 anni dai Tedeschi, a Tavigliano, il 27 gennaio del 1944, nel corso di una semplice sortita di corvée per il vettovagliamento del distaccamento garibaldino “Fratelli Bandiera” di stanza al Bocchetto Sessera. La cerimonia commemorativa, aperta a tutti, si terrà venerdì prossimo 21 aprile, alle ore 11, alla presenza del Sindaco di Tavigliano, Gino Mantello, del vicepresidente dell’ANPI cittadino, Luciano Guala, del presidente del Circolo “Su Nuraghe”, Battista Saiu e dai rappresentanti del Circolo Sardo “Sa Rundine” di Bollengo – Ivrea.
È mancato all’affetto dei suoi cari Michelino (Lino) Piu, di 66 anni.
Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi”.