
In Limba sarda gli auguri di Nicola Loi di Ortueri per l’anno “ch’intrat in sa janna”, che “che entra dalla porta”.Nella traduzione di Grazia e di Salvatorica, la poesia verrà inserita tra i testi del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, incontri transoceanici tra il Circolo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina) nell’ambito di “Casa Sardegna – gemellaggio tra Nuraghes”, progetto a regia regionale su indirizzo assessoriale di Assessoradu de su Traballu, Formatzione professionale, Cooperatzione e Seguràntzia sotziale – Assessorato del lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna.
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In allegato alle poesie di Nicola Loi di Ortueri, inviate la vigilia e il giorno di Natale 2022 al Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, l’immagine del Redentore in abiti tradizionali sardi. Quest’anno, il “sogno” delle “Sorelle Servidoras” per la “vestizione” di Gesù Bambino era che la Sardegna e le comunità affidate all’arcivescovo di Oristano, monsignor Roberto Carboni (notare i due stemmi sul “lenzuolo”), potessero essere servite da sacerdoti “incarnati” a immagine de “su Verbu “umanadu”. Ogni “capo di vestiario” (nominato con il suo proprio nome sardo) era accompagnato da una riflessione e da una preghiera appropriata, cosi come ogni indumento liturgico assunto per la celebrazione eucaristica.
Radicati nella millenaria tradizione dell’Isola, i Soci di “Su Nuraghe” estendono gli auguri di Natale 2022 alla Comunità ospite condividendo immagini natalizie nelle loro case