“Festa delle Bandiere”, alloro ai Caduti sardi e ai Caduti biellesi

Biella, Nuraghe Chervu

Una corona di alloro è stata deposta domenica 30 gennaio a Biella per celebrare la “Festa della Bandiere” della Brigata “Sassari”. Nell’area monumentale di “Nuraghe Chervu” si sono dati appuntamento i “Sassarini” del Nucleo biellese dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari” intitolato al “Capitano Emilio Lussu”, guidato dal Responsabile Fiduciario, Francesco Fosci.
Cerimonia sobria, quasi familiare, per ricordare i fatti d’arma del 28-31 Gennaio 1918, che celebrano un caso rimasto unico nella storia dell’Esercito italiano: la concessione delle due Medaglie d’Oro al Valor Militare ad entrambe le bandiere del 151° e 152°, due Reggimenti Fanteria Brigata “Sassari”. Entrambi i reggimenti sono citati sul Bollettino Ufficiale n. 981 del 30 gennaio 1918, relativamente ai fatti dei “Tre Monti”: Col del Rosso, Col d’Echele e Monte Valbella, sull’Altopiano dei Sette Comuni, in Provincia di Vicenza.Continua a leggere →

È mancata a Biella Teresa Bosincu, di Ozieri

Teresa BosincuIeri mattina, dopo lunga malattia, è mancata Teresa Bosincu, di Ozieri. Aveva 71 anni. Lascia nel dolore il marito Alberto; le figlie Agostina e Angelica, con il marito Stefano e la piccola Zoe; le sorelle Antonietta, Mariolina, Giovanna, Carmela, Pinuccia e Anna, con le rispettive famiglie; i cognati Giovanni e Caterina, con le rispettive famiglie; i cugini, i parenti e gli amici tutti.
Teresa abbandona la residenza di Pozzomaggiore, per approdare a Biella nella seconda metà degli anni Sessanta: sono quelli della grande migrazione al femminile. Col suo arrivo, incrementa quel manipolo di donne sole che hanno scelto di vivere all’ombra del Mucrone.
Da subito impiegata come assistente di bambini di comunità, presterà servizio al brefotrofio di via Repubblica fino alla chiusura dell’Ente. Poi, un breve periodo all’ASL di Cossato, prima di completare la carriera lavorativa a Biella come assistente amministrativo presso il Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro”.
Aderente al Circolo sardo, finché la salute glielo ha permesso, ha partecipato operosamente alla vita associativa, animando i social di Su Nuraghe attivati per superare nuove solitudini.Continua a leggere →

Una lastra di calcare di Gemona per ricordare a Biella le vittime della guerra del 1915-1918

Michelangelo GIAU, Davis GOI, Flavia VIRILLI, Roberto REVELANT, Loris CARGNELUTTI, Giovanni VENTURINI, Mara GUBIANI, Raffaella ZILLI

Il Comune di Gemona del Friuli farà presto pervenire a Biella la sua lastra della memoria che andrà a incrementare il monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale in corso di realizzazione al Nuraghe Chervu, alle porte della città. Si tratta di una lapide di calcare rosato, proveniente da un’antica cava di pietra del Monte Cjampon, con inciso il nome della cittadina friulana e il numero delle sue vittime durante la Grande Guerra, ossia 319. Il lastricato commemorativo, dedicato alla Brigata “Sassari” e ai Caduti di tutti i Comuni d’Italia, è un’opera “in fieri” che si ingrandisce a mano a mano che i vari Comuni italiani inviano il loro contributo. L’iniziativa, proposta dal Circolo Culturae Sardo Su Nuraghe e subito abbracciata dall’amministrazione di Biella, si pone come ambizioso obiettivo quello di realizzare il monumento ai Caduti più “partecipato” d’Italia. Finora sono giunte all’ombra del Mucrone circa 600 pietre, di cui 250 già istallate nel marzo del 2019. La prossima posa è prevista per la primavera del 2022.Continua a leggere →

Gennaio a Nuraghe Chervu – visite guidate gratuite all’Oasi delle Api di Biella

ape su fiore

Continuazione ed estensione dell’Anno internazionale delle Api, le pagine di Su Calendariu 2022 del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella ci accompagnano con scansione mensile, dedicate ed estese ad altri animali impollinatori.

Strumento educativo rivolto alle nuove generazioni, offrono la possibilità di visite guidate gratuite a tutte le scuole che ne faranno richiesta (telefono Idillio: 334 345 2685).

Sensibilità naturalistica in difesa del creato che guarda alle nuove generazioni attraverso la realizzazione del laboratorio didattico “Oasi delle Api – Casiddos di Nuraghe Chervu”: iniziativa condivisa dalla locale Comunità sarda, progettata in collaborazione con l’Associazione Biellese Apicoltori, con il Club Soroptimist di Biella e con l’Associazione Pacefuturo di Pettinengo.Continua a leggere →

Su Nuraghe in poesia, danza sciamanica, voce e campani accordati

Borore, tomba dei giganti innevata di Santu Baingiu

Per questa festa dell’Epifania che chiude il ciclo festivo del Natale, gli auguri di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) con una poesia appositamente scritta per il Circolo Culturale Sardo di Biella. Diffusa attraverso i social di Su Nuraghe, verrà inserita tra i testi del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, incontri mensili tra il Circolo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina) nell’ambito di “Casa Sardegna – gemellaggio tra Nuraghes”, progetto a regia regionale su indirizzo assessoriale di Alessandra Zedda, Assessore del Lavoro e Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna.
Composta da ottonari ed endecasillabi, la poesia di Nicola Loi per questo giorno di festa è fatta per essere ballata nella danza “a tres passos”, “a tre passi”: tre saltelli che si alternano e susseguono. Anche nella metrica sarda, l’ottonario è verso nel quale l’accento principale si trova sulla settima sillaba che dà ritmo al verso.Continua a leggere →