
La sera del terremoto gli abitanti di Visso si sono salvati quasi tutti. La prima forte scossa li ha fatti uscire dalle case, la seconda – due ore dopo – ha tirato giù alcuni edifici del centro fortunatamente ormai vuoti, e reso inagibile il 75% degli immobili delle tredici frazioni del piccolo Comune in provincia di Macerata. Dopo l’ultima scossa, di magnitudo 5.9, nella notte del 26 ottobre 2016, il bilancio è stato di un bambino ferito gravemente e un uomo morto d’infarto. Più di 700 sfollati su una popolazione complessiva di 1100.
Anche il monumento ai Caduti della Prima guerra Mondiale, al centro del paese, è andato distrutto, finito in macerie.Continua a leggere →



DADAOLTA log. ‘svolta, curva’, ‘rovescio, rovina’ (Casu): cussa è sa dadaolta dessa famìlia ‘quella è la rovina della famiglia’; sass. dadubołta agg. ‘riverso’ (Muzzo). Secondo Wagner questa voce sarebbe forma compatta da dare olta ‘rovesciarsi’. Ma non è vero. La base etimologica è l’akk. dabdû(m) ‘disfatta, spargimento di sangue’ + luṭû ‘dagger, stiletto, pugnale’. Quindi dabdû-luṭû in origine significò ‘abbattere a pugnalate’.