Su Nuraghe in poesia, danza sciamanica, voce e campani accordati

Borore, tomba dei giganti innevata di Santu Baingiu

Per questa festa dell’Epifania che chiude il ciclo festivo del Natale, gli auguri di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) con una poesia appositamente scritta per il Circolo Culturale Sardo di Biella. Diffusa attraverso i social di Su Nuraghe, verrà inserita tra i testi del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, incontri mensili tra il Circolo “Su Nuraghe” di Biella e il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina) nell’ambito di “Casa Sardegna – gemellaggio tra Nuraghes”, progetto a regia regionale su indirizzo assessoriale di Alessandra Zedda, Assessore del Lavoro e Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna.
Composta da ottonari ed endecasillabi, la poesia di Nicola Loi per questo giorno di festa è fatta per essere ballata nella danza “a tres passos”, “a tre passi”: tre saltelli che si alternano e susseguono. Anche nella metrica sarda, l’ottonario è verso nel quale l’accento principale si trova sulla settima sillaba che dà ritmo al verso.Continua a leggere →

Gennaio 2022, una parola sarda al mese: “B” come “BAGASSA”

ncipit B, in Giampaolo Mele, Die ac NocteRadici e semantica delle parole sarde, rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella

BAGASSA sd. (Gallura gacassa) ‘donna che vende il proprio corpo, prostituta’: kenna un cittu ke bagassa in kéḍḍa santa ‘spiantato come bagascia in Settimana Santa’. Sas Bagassas, toponimo di Bosa presso Capo Marárgiu, indica un sito di prostituzione; quasi certamente si trattò di prostituzione sacra. Un toponimo uguale si trova nella Nurra presso il Monte Forte.
Il termine sardo ha il corrispettivo nell’it. bagàscia ‘sgualdrina’ e nel nap. vaiassa ‘donna volgare, serva, sgualdrina’; ma cfr. anche fr. ant. baiasse ‘serva, ragazza’. Il Dizionario Etimologico della Lingua Italiana lo considera di “origine incerta”, e non dà credito alla parentela con la voce francese; a sua volta H. Hubschmid inventa come capostipite un preromano *bakassa ‘ragazza’ [ZrPh LXVI (1950) 344, VR 19 (1960) 246, citato dal DELI].Continua a leggere →

Su Nuraghe rinvia la consegna degli assegni di studio ai figli meritevoli

borse di studio di Su Nuraghe

Da circa mezzo secolo, fin dalla sua fondazione, il Circolo Culturale Sardo di Biella inaugura le attività del nuovo anno con al centro i bambini premiando i loro meriti scolasti. Per questa attività in calendario giovedì 6 gennaio 2022 – da sempre fortemente sentita e partecipata – una apposita commissione esaminatrice si riunisce nei giorni delle feste di fine anno per poter procedere alla proclamazione degli studenti meritevoli, consegnando loro il meritato assegno di studio unitamente a libri, altri doni e alle immancabili calze distribuite anche a tutti i bambini presenti.
Un momento di festa che lo scorso anno era stato già differito al mese di settembre e che, quest’anno, viene di nuovo rinviato in via precauzionale, accogliendo le indicazioni della commissione esaminatrice (formata dalla prof. Anna Taberlet Puddu, dalla maestra Elena Garella e presieduta dal prof. Roberto Perinu), che ha ritenuto opportuno sospendere fino a data posteriore il prossimo 31 di marzo 2022 la cerimonia della consegna delle borse di studio.Continua a leggere →

A Largos Annos, Buon Anno in poesia da Su Nuraghe di Biella

Biella, Nuraghe Chervu innevato

Il Circolo Culturale Sardo di Biella saluta in poesia l’anno che finisce e quello nuovo, affidando commiato e augurio ai versi di Nicola Loi di Ortueri (Nuoro).
Nella traduzione di Grazia Saiu, le otto quartine in versi endecasillabi a rime alternate verranno inserite nel Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”. Incontri a cadenza mensile che mettono in contatto il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina) e il Circolo sardo “Su Nuraghe” di Biella, due realtà dell’emigrazione italiana che, superando mari ed oceano, anche nell’anno che comincia intendono continuare a tenere vivi i rapporti con la terra di origine e quella di adozione.

A Largos Annos, Buon Anno.Continua a leggere →

“Buon Natale” in poesia nell’antica formula sarda: “Bonas Pascas cumpridas”

Gairo, Perda Liana

Da Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) arriva la poesia “Bonas Pascas cumpridas / Buone Pasque compiute”. Versi inviati a Su Nuraghe di Biella in occasione del Natale 2021, destinati a tutti: “Sias o no sias in terra isolana / siate o non siate in terra isolana”. Dieci quartine con riverberi e bagliori di cuore, scintille di dolcezza e di tenerezza, con caratteristiche proprie di questo tempo, in cui si cercano il tepore della famiglia e gli affetti tra i più cari. Al contempo, è invito universale del poeta a guardare il nostro prossimo più vicino, “su pedidore, chi est corchende suta de su ponte / il mendicante che dorme sotto il ponte”, e quello più lontano, che vive in Patagonia e Alasca. A tutti, l’augurio di Buon Natale – le antiche Bonas Pascas / Buone Pasque della tradizione: di Resurrezione, de Flores (Pentecoste) e di Natale – perché “Sa bandera chi nos faeddat alta / La bandiera che ci parla dall’alto” del suo garrire, quella dell’umanità è universale, indica che “est su colore de tutue / è il colore di tutti”.Continua a leggere →