Dal comune lombardo di Lesmo arriva a Biella la pietra di memoria per Nuraghe Chervu

il Sindaco di Lesmo, Roberto Edoardo Antonioli, con la pietra inviata a Biella

Anche a Biella, presso l’area monumentale di “Nuraghe Chervu”, verranno ricordati i Caduti Lombardi del Comune di Lesmo, oggi inserito nell’attuale Provincia di Monza e della Brianza. La lastra di pietra locale fatta pervenire al Circolo Culturale Sardo di Biella dal Sindaco Roberto Edoardo Antonioli, riporta il numero “50”, tanti sono i giovani – età media di 25 anni – che non fecero più ritorno a casa. Dal 1922, di fronte alla chiesa parrocchiale, un monumento di bronzo e granito ricorda il loro sacrificio. Oggi, attraverso le pietre di memoria provenienti dalle diverse parti d’Italia, questi ragazzi verranno ricordati accanto agli altri Caduti italiani con la pietra che la riporta cifra e il nome del loro Comune: tessere che formano un grande mosaico in divenire; plastica raffigurazione di un “unicum” risultante dall’accostamento di pietre diverse nella forma, nei colori, nelle scritte e nei materiali a rappresentare specifiche realtà di popoli e di territori dell’Italia contemporanea.Continua a leggere →

Dalla Città di Battipaglia (Salerno), arriva a Biella pietra di memoria per Nuraghe Chervu

pietra inviata a Biella dalla Città di Battipaglia

Lunedì scorso, nel giorno dedicato agli innamorati, Cecilia Francese, Sindaca di Battipaglia – Provincia di Salerno, Città Medaglia d’argento al merito civile – ha voluto trasmettere al Prefetto di Biella, la dottoressa Franca Tancredi, al suo omologo di Salerno dottor Francesco Russo e al professor Battista Saiu, presidente del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, l’adesione del suo Comune al progetto di realizzazione del selciato della memoria, presso l’area monumentale di “Nuraghe Chervu” di Biella, dedicato alla Brigata “Sassari” e ai Caduti della Prima guerra mondiale di ogni Comune d’Italia.Continua a leggere →

La Città campana di Caiazzo (Ce) invia a Biella un’antica pietra per il selciato monumentale di Nuraghe Chervu

Stefano Gianquinto, Sindaco della Città di Caiazzo con la pietra inviata a Biella

Arriva dal Comune di Caiazzo, in provincia di Caserta la “pietra ricavata da un’antica selce del territorio caiatino, per l’area monumentale di Nuraghe Chervu che l’Associazione Su Nuraghe ed il Comune di Biella stanno realizzando per onorare la memoria dei Caduti italiani nella Prima Guerra Mondiale”, scrive il sindaco di Caiazzo, Stefano Gianquinto, nella lettera di accompagnamento. “L’iniziativa di apporre le pietre di riuso – continua il Primo cittadino – è stata prontamente accolta dall’Amministrazione Comunale con Deliberazione del febbraio 2021, e la nostra partecipazione, unita alle numerose adesioni dei Comuni Italiani, permetterà di realizzare il selciato ove, tutti insieme, ricorderemo i soldati, in gran parte giovani, Caduti per la Patria”.Continua a leggere →

Dal Comune di Fontainemore (Aosta) la pietra di memoria per Nuraghe Chervu

il Sindaco di Fontainemore Speranza Girod con la pietra consegnata a Biella

Arriva dal Comune più orientale della vicina Valle d’Aosta – confinante con quelli di Andorno Micca, di Sagliano Micca, di Biella e di Pollone – la pietra di memoria che verrà collocata a Biella presso l’area monumentale di “Nuraghe Chervu”.
Il Comune di Fontainemore durante la Prima Guerra Mondiale – scrive il Sindaco Speranza Girod – è stato il Comune della Valle d’Aosta con più caduti tra i soldati in rapporto alla popolazione. Partecipare a questa iniziativa – continua il Primo cittadino – è molto importante per onorare il sacrificio di coloro che le vicende belliche condussero alla morte e ricordare i nostri Alpini che per rientrare presso le proprie famiglie utilizzavano proprio il Colle della Barma, il passo che collega Fontainemore con il Biellese.Continua a leggere →

Rapporti transoceanici in poesia tra Biella e La Plata (Argentina)

mascherina abbandonata a terra.

Nodu in bula / Nodo in gola” è la poesia che Nicola Loi di Ortueri (Nuoro) ha inviato al Circolo Culturale Sardo di Biella, alimentando la fiammella che rimanda alla lingua della terra di origine e quella sempre più tenue soffocata in molti cuori per via di divieti e restrizioni senza fine, “totu cuados cun-d-una caratza / tutti nascosti dietro una maschera”.
Versi pieni di amarezza che fotografano il tempo presente. Nella quartina finale, la preghiera “cun sos ojos pienos de piantu /con gli occhi pieni di pianto”, nella speranza che “siat lenidu s’umanu dolore / sia lenito l’umano dolore”, pensando a “tempus benidore /al tempo che verrà”.
La composizione poetica scritta in Sardo contemporaneo, nella libera traduzione di Grazia Saiu, verrà inserita nell’antologia del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”. Incontri mensili on-line su piattaforma Google che mettono in contatto il Circulo sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina) e il Circolo sardo “Su Nuraghe” di Biella, superando i mari, tenendo vivi i rapporti anche al di là dell’oceano.Continua a leggere →