7.000 anni di storia negli arazzi di donne sarde contemporanee

Biella, Woolbridge Gallery

Sabato 11 settembre, ore 18.00 – 20.00, in via Salita di Riva 3, a Biella, Woolbridge Gallery (ex Lanificio Pria), inaugura Wool Gems, “Gemme di lana”, mostra interamente al femminile, con opere di artiste sarde contemporanee, specialiste nella tessitura tradizionale che si aprono a nuove contaminazione contemporanee. Apertura sino al 31 ottobre dal mercoledì alla domenica dalle 10.00/12.30 alle 14.30/19.00. Ingresso libero.

Dopo la recente nomina di Biella Città Art & Craft Unesco, Woolbridge Art Gallery di Biella presenterà la nuova rassegna espositiva Wool Gems con arazzi sardi realizzati da Studio Pratha
Studio Pratha porta in mostra una grande serie di opere uniche, che si collocano al confine tra l’arte e il savoir-faire legato alla tradizione millenaria della tessitura sarda. Gli artisti tradizionali, insieme ai creativi contemporanei, hanno ideato le opere di questa mostra, portando lo spettatore in un mistico connubio di forme e colori.
Negli arazzi di Studio Pratha, la lana, che da sempre contraddistingue la città di Biella, diviene un mezzo espressivo rivolto a un’arte contemporanea, che attinge alle fonti di una tradizione di tessitura stilistica ben radicata, ispirata da correnti artistiche storiche e aperta a nuove influenze.Continua a leggere →

Migrazioni: arte sarda a Biella

 statua marmorea di La Madre dell'ucciso di Francesco Ciusa

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – Rete Museale Biellese – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso gratuito nel rispetto delle norme Covid-19

Non c’è dubbio che spesso ciò che più affascina i visitatori al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo, sia la scultura che domina la seconda sala, ossia “La Madre dell’ucciso”, per la sua bellezza, per i suoi significati e per la sua storia.
L’aspetto cruciale della vicenda è che, sebbene l’artista nuorese Francesco Ciusa realizzò l’originale in gesso per esporla alla Biennale di Venezia nel 1907, la versione esposta al Museo delle Migrazioni è l’unica copia in marmo di cui si è tutt’oggi a conoscenza, ed è proprio in questa sede che la scultura venne esposta per la prima volta, nel 2017, a un pubblico più ampio dopo decenni passati nel giardino di villa “La Malpenga” di Vigliano Biellese.Continua a leggere →

Il comune lombardo di Prata Camportaccio consegna a Biella pietra di memoria per Nuraghe Chervu

l'assessore Silvio Tosi riceve la pietra di memoria dal sindaco Davide Tarabini

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Ricevimento istituzionale il 18 agosto 2021 a Biella nella sala consiliare di Palazzo Oropa

Hanno percorso oltre 400 chilometri per il loro primo viaggio a Biella per consegnare la pietra di memoria che andrà ad incrementare il lastricato dell’area monumentale di Nuraghe Chervu. Su di essa è scolpito il nome del comune e il numero dei Caduti di Prata Camportaccio (Sondrio), durante il Primo conflitto mondiale.
Una nutrita delegazione di amministratori del comune lombardo al confine con la Svizzera – composta dal Sindaco Davide Tarabini, dagli assessori Cristina Lucchinetti e Giorgio Scaramella e dai consiglieri Lori Gianoli, Lara Meloni, Giulio Perrotta e Flavio Rigon – è stata accolta a Biella dal sindaco Claudio Corradino e dall’assessore Silvio Tosi.Continua a leggere →

“Biellesi con la valigia, fratelli tutti”, mostra fotografica e “museo diffuso” a Pettinengo

gigantografia di emigrati pettinenghesi in Costa Rica

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – Rete Museale Biellese – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso gratuito nel rispetto delle norme Covid-19

Quarantaquattro fotografie storiche riprodotte su pannelli di PVC espanso, realizzati dalla ditta “Immagine” di Sandigliano, in formato gigante. Sono state fissate ai muri demaniali delle frazioni Livera e Gurgo di Pettinengo, lungo il percorso che unisce le tre realtà ecomuseali del piccolo Comune, “balcone” del Biellese: il MUSA (MUseo della Sacralità dell’Acqua) e degli acquasantini – che raccoglie la vasta collezione del compianto storico locale Sergio Trivero (di cui ricorre proprio in questi giorni il decennale della morte), il Museo dell’infanzia, a cura dell’associazione Piccola Fata, e il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, allestito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, aderente alla FASI (Federazione Associazioni Sarde in italia).Continua a leggere →

A Biella dalla provincia di Ferrara per visitare Nuraghe Chervu

Marcello e Susy da Copparo, ritratti a Nuraghe Chervu

Possono essere molti i motivi per trascorrere qualche giornata serena nel Biellese. Tra questi, il turismo religioso, da tempo associato ai santuari grandi e piccoli che costellano il nostro territorio; al centro, quello maestoso di Santa Maria di Oropa, erede di antica religiosità, al quale fanno da corona altri con loro specificità, come quello intitolato a San Giovanni Battista, unico al mondo ad essere dedicato al precursore del Redentore.
Luoghi magici, da cui traspare aura di mistero di antica religiosità, associati a elementi architettonici che parlano di storia più recente, come il Ricetto di Candelo: affascinante struttura fortificata giunta fino a noi nell’originaria popolare destinazione d’uso quale quella di conservare e custodire vino e derrate alimentari.
Immersi nel verde di campagne e boschi che sfuma nell’azzurro delle montagne fondendosi col cielo, l’Oasi Zegna e il parco regionale della Burcina: tavolozza di colori in primavera.Continua a leggere →