Donne sarde specialiste nella tessitura alla Woolbridge Art Gallery di Biella

Biella, Wool Gems

Woolbridge Art Gallery di Biella presenta la nuova rassegna espositiva Wool Gems “Gemme di lana” con arazzi sardi realizzati da Studio Pratha. Mostra interamente al femminile, con opere di artiste sarde, specialiste nella tessitura tradizionale che si aprono a nuove contaminazione contemporanee. Apertura sino al 26 ottobre dal mercoledì alla domenica dalle 10.00/12.30 alle 14.30/19.00 – contact@woolbridgegallery.com – Ingresso libero.

Sarà visitabile fino al 26 ottobre, a Biella, in via Salita di Riva 3, presso la galleria di arte moderna Woolbridge Gallery (ex Lanificio Pria), la mostra Wool Gems “Gemme di lana”, interamente al femminile, che espone opere di artiste sarde specialiste nella tessitura tradizionale.
Vernissage da grandi occasioni nel rispetto del succedersi delle restrizioni governative, con il sindaco di Biella, Claudio Corradino a rendere omaggio a una realtà culturale che offre gratuitamente alla città questo nuovo allestimento con al centro la figura femminile.Continua a leggere →

La povertà nella poesia di Nicola Loi per Su Nuraghe di Biella

Bortigali, Nuraghe Carrarzu

Porta il numero 568 la poesia di Nicola Loi di Ortueri inviata al Circolo Culturale Sardo di Biella. Verrà inserita tra i testi del prossimo Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant”, in calendario martedì 28 settembre alle ore 21:00 in Italia, ore 14:00, dall’altra parte dell’oceano.
Appuntamenti mensili che con il Circulo sardo “Antonio Segni” di la Plata (Argentina) per imparare a leggere e scrivere in lingua materna che, con l’avvento della pandemia, scandiscono in versi lo scorrere dei giorni con stille di saggezza.
Assolvendo anche in questo caso quel ruolo proprio della poesia: coscientizzazione e rielaborazione del vissuto soggettivo quotidiano quale specchio dell’anima e della società.Continua a leggere →

Settembre – Casa Sardegna a Biella, i nuraghi verso l’UNESCO

Seui, Nuraghe Ardasai

Da Biella, che nel corso del 2019 ha ottenuto il riconoscimento di “Città Creativa UNESCO”, l’appoggio al Comitato “La Sardegna verso l’UNESCO” affinché l’Isola con il suo patrimonio paesaggistico, archeologico, storico, artistico e culturale diventi patrimonio dell’umanità.

Scelte tra oltre 15.000 fotografie, 377 tessere a rappresentare tutti i comuni dell’Isola, compongono i dodici mosaici che illustrano Su Calendariu 2021 edito dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella in collaborazione con la Fondazione di Partecipazione Nurnet – La rete dei NuraghiContinua a leggere →

Biella e La Plata (Argentina), incontro transoceanico di gemellaggio

laboratorio linguistico

Martedì 31 agosto si è svolto un nuovo collegamento transoceanico del Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella (Italia) e il Circolo Sardo “Antonio Segni” di La Plata (Argentina).
In questa speciale occasione abbiamo avuto il piacere di ascoltare Battista Saiu, Presidente del Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella, che ha tenuto una conversazione su “Il presente, tra i nuraghi – iconiche strutture megalitiche della nostra Isola di Sardegna – e contemporaneità”.
Abbiamo avuto la partecipazione speciale di Margarita Tavera, Presidente della Federazione Sarda Argentina, del Presidente del Circolo Sardo di Neuquén e Patagonia Argentina “Domus Sardinia” e del gruppo di studenti di Italiano, soci e amici delle istituzioni.Continua a leggere →

Na paròla piemontèisa al mèis, settembre / setèmbri, “V” come “Vacelo”

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi”.

incipit V, Sacramentarium Episcopi WarmundiMolto spesso ci imbattiamo in parole piemontesi molto simili a parole inglesi, e viceversa. Ad esempio la parola per “ciglio” in inglese è “brow”, in piemontese “brova”, la parola per “crusca” in inglese è “bran”, in piemontese è “brann”. Ciò è dovuto al fatto che sia i piemontesi, che gli inglesi, hanno nelle loro rispettive lingue molte parole di origine celtica, altre volte di origine germanica, come “am Rand”, accanto, che in piemontese è “aranda”, “Wut”, che significa “rabbia”, che in piemontese si dice “fut”. Il verbo “osservare”, soprattutto nel senso di “osservare a lungo per vedere cosa succede” in inglese è “watch”, in piemontese è “vacé”, tant’è che uno degli hobbies più diffusi oggigiorno in tutto il mondo è il “bird watching”, osservare a distanza, con cannocchiali, il comportamento degli uccelli. In piemontese si dice “ciri vacior” (che è anche il titolo di una bella raccolta di poesie di Tavo Burat). Dello stesso poeta, biellese, riportiamo qui di seguito un verso da una delle sue poesie tratto, appunto, dalla raccolta dedicata ai volatili:Continua a leggere →