Bruino (To) consegna a Biella pietra per Nuraghe Chervu

Giunta comunale di Bruino con la pietra consegnata a Biella

Arriva da Bruino, città metropolitana di Torino, la pietra con inciso il nome della località e il numero dei Caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Affidato per la consegna a un loro concittadino che lavora a Biella, sul ciottolo di fiume impiegato come stele è stato scolpito il nome della località e il numero dei Caduti.
Nel 2013, nella località piemontese che sorge alle porte di Torino è stato innalzato un monumento ai “Caduti senza Croce”, dedicato ai morti in guerra che non hanno mai avuto degna sepoltura: “Soldati, Marinai, Aviatori d’Italia ovunque caduti per la Patria, e che per non essersi potute recuperare le loro spoglie mortali, non sono ricordati ed onorati nei vari sacrari, ossari, mausolei, riquadri cimiteriali”.Continua a leggere →

Solidarietà all’Isola in fiamme. “Aiuto alla Sardegna incendiata”

il terrificante incendio del Montiferru

Il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella è vicino alla gente sarda che sta vivendo questo drammatico momento.
Abbiamo tutti negli occhi le immagini apocalittiche degli incendi che stanno devastando l’Isola e non possiamo rimanere inerti di fronte a questa sciagura.
La Sardegna è in ginocchio. Leggiamo sui social, “bruciano boschi, campi, animali, aziende e abitazioni. Vanno in fumo lavoro, sacrifici, certezze di migliaia di Sardi”.
Per questa ragione, Su Nuraghe ha avviato una raccolta di fondi, aperta a tutti coloro che vorranno testimoniare la loro vicinanza alla popolazione colpita.Continua a leggere →

“Sardigna tusa/Sardegna tosata” nella poesia di Roberto Canu

campagna sarda devastata dagli incendi

Martedì 31 agosto 2021, alle 21:00 ora italiana, ore 17:00 dall’altra parte dell’oceano, appuntamenti col Laboratorio Linguistico “Eya, emmo, sì: là dove il sì suona, s’emmo e s’eya cantant” per imparare a leggere e scrivere in lingua materna – incontri mensili tra il Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella e il Circolo Sardo “Antonio Segni”, di La Plata (Argentina).

Si tratta di una riflessione ecologica sulla Sardegna attuale, con l’amarezza che mi pervade nel pensare a come potesse essere rigoglioso il suo ambiente naturale, prima che “l’animale-uomo” iniziasse l’opera di sfruttamento delle risorse ˗ in alcuni casi necessario, ma spesso senza alcuna lungimiranza ecologica ˗ e prima dell’ormai insanabile piaga degli incendi boschivi. Si dice che la Storia sia un ciclo e che la Natura saprà riprendersi o che magari “l’animale-uomo” avrà un ravvedimento. Non resta che sperarlo.Continua a leggere →

Il “mercato delle braccia” di Santhià nel 1907 nel civile Piemonte

Dea, Giuliano, Giuseppe e Ugo Anice, con Enos Pozzo

Domenica primo agosto alle 16,30, in frazione Gurgo di Pettinengo, di fronte al Museo delle Migrazioni – Cammini e Storie di Popoli, di via Fiume 12, nell’ambito della manifestazione Estate a Pettinengo, Riccardo Pozzo racconterà il libro di Giuseppe Anice “Ero di Nessuno”, una storia biellese tra Otto e Novecento. Seguirà “su cumbidu”, rinfresco – Dalle 14.30 alle 17.30 visite guidate gratuite al Museo delle Migrazioni.

La commovente autobiografia del trovatello Giuseppe Anice, esposto all’Ospizio di Biella il 2 giugno 1894 narra la trasformazione di un umile “vaccaretto” ad abile fornaio a Donato, poi emigrante e operaio in Francia, con i figli e l’adorata moglie Mariulìn, per tornare infine “scrittore” a Biella con l’obbiettivo di lasciare una testimonianza di vita ai suoi discendenti. Finalista al Premio Pieve nel 2014, il testo è stato pubblicato nel 2019 per i tipi di Effigi (Arcidosso – GR), grazie alla tenacia dell’antropologo Pietro Clemente, che ne firma la prefazione, la cura del linguista Mariano Fresta e l’impegno di Davide Porporato dell’Università del Piemonte Orientale, che ha scritto il saggio introduttivo. Concludono il libro i “ricordi di un nipote e di un pronipote” ossia del compianto decano dei giornalisti biellesi Mario Pozzo e di suo figlio Riccardo.Continua a leggere →

Usanze biellesi e simboli da tutto il mondo: le marche da burro al Museo delle Migrazioni

Zangola e corona per marca da burro biellese

Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo – Rete Museale Biellese – via Fiume, 12, visitabile tutte le domeniche dalle ore 14:30 alle ore 18:30 – Info e prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero

Insieme al pane, il burro è da secoli alla base dell’alimentazione dei popoli europei, e in particolar modo di quelli alpini, grazie agli allevamenti delle mucche che, ancora oggi, trovano riparo dalle temperature estive della pianura transumando in montagne attraverso migrazioni stagionali. Nel corso del tempo, tra le pratiche che si sono affermate nella preparazione del burro, c’è la sua marchiatura tramite rulli o marche che, oltre a imprimere un marchio di fabbrica, permettevano di decorare il burro con simboli religiosi di protezione e di buon auspicio.Continua a leggere →