Un fiore al mese da Su Nuraghe, Giugno: ape su rosa

ape su rosa, ibrido di rosa floribunda

L’elemento più prezioso che viene importato nell’alveare è il polline, un pulviscolo microscopico presente sugli stami dei fiori; le api lo raccolgono in due cestelle presenti sul paio di zampe posteriori e l’utilizzano all’interno dell’alveare per nutrire le giovani larve e produrre la pappa reale. Ha un elevato valore biologico e nutrizionale per l’uomo in quanto contiene tutti gli elementi necessari all’organismo: proteine e aminoacidi, sali minerali, vitamine, carotenoidi e xantofille, fitosteroli, flavonoidi, oligoelementi. È stato calcolato che per produrre un cucchiaino di polline un’ape deve lavorare 8 ore al giorno per un mese intero!Continua a leggere →

Il pane e il burro, migrazione di simboli al Museo di Pettinengo

Pettinengo, allestimento museale: marche da burro biellesi

Modalità produttive del burro/rulli da burro – Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli, via Fiume, 12, Pettinengo – Aperto tutte le domeniche, dalle ore 15:00 alle ore 19:00 – Info e visite anche su prenotazione: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero

Al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di popoli di Pettinengo troviamo esposti oggetti e utensili utilizzati nella produzione del burro e del pane, cibi alla base dell’alimentazione dei popoli europei. Appartenenti alla collezione di Piero Foddanu, raccolti negli anni Sessanta del Novecento, le tavolette, le marche da burro, gli stampi e le forme in legno in esposizione al Museo delle Migrazioni di Pettinengo riportano decorazioni caratteristiche delle popolazioni alpine. Ma a quale scopo decorare o marchiare con segni e simboli, siano essi sacri o profani, manufatti della quotidianità? Gli artigiani e contadini erano soliti riportare sugli oggetti della vita quotidiana segni e incisioni rappresentativi del loro territorio e, allo stesso tempo, del loro estro. In tali pratiche, in primo luogo, risiede il tentativo di rispondere al bisogno di distinguere e di rendere immediatamente riconoscibili i propri utensili dagli altri.Continua a leggere →

Beato Fra Nicola da Gesturi: uomo di poche parole

Bioglio, partecipanti alla Festa di Fra' Nicola da Gesturi

Sabato 8 giugno, presso la chiesa parrocchiale di Bioglio, si è celebrata la festa del Beato Nicola da Gesturi con la Comunità Parrocchiale e la Comunità Sarda di Biella.
Per meglio conoscere la figura del Beato vi proponiamo le parole di Padre Beppe Pireddu, che è stato Padre guardiano del convento dei Cappuccini di Cagliari e Vice postulatore della causa di Beatificazione di Fra Nicola. Padre Beppe ci fa riflettere “sull’eloquente silenzio” del Frate: “Quante parole dette e scritte dentro il nostro mondo d’oggi! Spesso sentiamo affermare: basta con le parole… ed è vero, il nostro vivere è fatto solo di parole, ma il silenzio dove abita?Continua a leggere →

Banduleris di Su Nuraghe a passeggio per Biella visitano cripta e antico battistero

descrizione

Prossimo appuntamento: Giovedì 20 giugno, ore 15:00, Banduleris a spasso per la città, partenza dalla sede di Su Nuraghe, in via Galileo Galilei, 11, con meta la palazzina liberty, sede dell’Hotel Bugella, in via Cottolengo – percorso di 4.800 metri.

Una parte della recente passeggiata dei “banduleris” di Su Nuraghe è stata dedicata alla visita dell’antico Battistero, risalente all’X-XI secolo. Edificio di piccole dimensioni, a pianta quadrata con quattro absidi semicircolari sormontate da semi cupole che esternamente conferiscono all’edificio un aspetto circolare. All’esterno, al di sopra di un tamburo di forma ottagonale si eleva una lanterna quadrangolare che reca in punta una croce di ferro risalente per alcuni ad epoca carolingia.
L’interno, semplice e spoglio con tracce di affreschi datato al Tredicesimo secolo, raffiguranti santi e una Madonna del latte, che, secondo l’illustrazione della dott.ssa Bellardone vengono fatti risalire al Quattordicesimo secolo, opera del cosiddetto Maestro di Oropa.Continua a leggere →

Incontro di comunità sarda e Bürsch a san Giovanni d’Andorno

Santuario alpino di S. Giovanni d'Andorno

La prima domenica di giugno, la comunità dei Sardi di Biella si è data appuntamento in Valle Cervo, presso il santuario di San Giovanni d’Andorno per partecipare con i Valligiani della Bürsch alla santa Messa festiva, la Missa Majore cantata in lingua sarda.
Accolti dall’officiante don Paolo Santacaterina, rettore del Santuario alpino, unico intitolato al santo precursore del Redentore, la celebrazione liturgica è stata animata delle “Voci di Su Nuraghe”, dirette da Roberto Perinu, coordinate da Giacomo Canu, con accompagnamento musicale di Valentina Foddanu.Continua a leggere →