
La scorsa settimana, le maestre Loredana Rosati e Chiara Nigra hanno accompagnato a Pettinengo la classe II Elementare di Verrone per visitare il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli. Accolti nella chiesa di san Grato e sant’Eusebio, in frazione Gurgo, hanno potuto guardare la mostra fotografica di Andrea Ciprelli, “Omaggio a Tavo Burat,/Gustavo Buratti Zanchi”, soffermandosi su due immagini in bianco e nero che ritraggono una bambina loro coetanea e un anziano che stanno scrivendo. Le fotografie, che provengono dall’interno del campo Rom di Lungo Stura Lazio di Torino, ora smantellato, hanno permesso di entrare visivamente a contatto con un universo altro ancora oggi discriminato.Continua a leggere →


In Sardegna, a Fertilia, frazione di Alghero, su una stele di travertino bianco sormontata da un bronzeo leone alato, simbolo dell’antica Serenissima Repubblica di Venezia, è riportata la dedica: “Qui nel 1947 la Sardegna accolse fraternamente gli esuli dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia”. Anche nella toponomastica è possibile leggere l’accoglienza sarda dei profughi giuliano-dalmati: chiesa parrocchiale, piazza fronte mare su cui si erge l’omonima stele portano il nome di San Marco. Inoltre, poco distante, i giardini di Via Orsera – lungomare Rovigno, custodiscono la statua del “Cristo delle foibe”, opera dello scultore algherese Mario Nieddu, donata dal Rotary Club di Alghero alla Comunità Giuliana di Fertilia.
