
Prossimo appuntamento: Giovedì 20 giugno, ore 15:00, Banduleris a spasso per la città, partenza dalla sede di Su Nuraghe, in via Galileo Galilei, 11, con meta la palazzina liberty, sede dell’Hotel Bugella, in via Cottolengo – percorso di 4.800 metri.
Una parte della recente passeggiata dei “banduleris” di Su Nuraghe è stata dedicata alla visita dell’antico Battistero, risalente all’X-XI secolo. Edificio di piccole dimensioni, a pianta quadrata con quattro absidi semicircolari sormontate da semi cupole che esternamente conferiscono all’edificio un aspetto circolare. All’esterno, al di sopra di un tamburo di forma ottagonale si eleva una lanterna quadrangolare che reca in punta una croce di ferro risalente per alcuni ad epoca carolingia.
L’interno, semplice e spoglio con tracce di affreschi datato al Tredicesimo secolo, raffiguranti santi e una Madonna del latte, che, secondo l’illustrazione della dott.ssa Bellardone vengono fatti risalire al Quattordicesimo secolo, opera del cosiddetto Maestro di Oropa.Continua a leggere →



MALVASÌA è un vino dolce aromatico (e relativo vitigno). Fu il Boccaccio a introdurre il termine (oggi considerato italiano tout court) dal 1348. Ma intanto il termine viene rilevato anche nel latino medievale già un secolo prima. DELI sostiene, all’unisono con tutti gli altri linguisti, che Malvasia ha il nome del luogo da cui originariamente è provenuta (sic!). In pratica Malvasia è considerata la versione occidentale del gr. Monobasia (pr. Monovàsia), sito individuato in un approdo sulla costa orientale del Peloponneso. “Qualche dubbio, non ancora chiarito, è stato avanzato per il fatto che tutta la tradizione dichiara la malvasia come vino cretese” (DELI). Come vediamo, la questione è già complicata in partenza, ed i linguisti non fanno altro che rincorrere la strana diceria del porticciolo bizantino, consacrandola nonostante sia soltanto una vox populi, e nonostante che le notizie storico-geografiche divergano clamorosamente dal nome autoreferenziale.