Donne del filet, fili di cultura e di memoria sarda e biellese

Donne del filet

Dopo le feste di fine anno, gli incontri settimanali con le “Donne del filet” riprenderanno mercoledì 9 gennaio, alle 15:00, nelle accoglienti sale del Circolo sardo di via Galilei, 11, a Biella. In armonia con le stagioni e le giornate che si accorciano, alcune attività di Su Nuraghe segnano il passo, fermandosi in una sorta di temporaneo letargo.
Nella piccola Sardegna presente a Biella, natura e tradizioni si incontrano intrecciando ritmi calendariali e antichi saperi attraverso gesti e parole in lingua materna. Tra gli elementi di cultura popolare tramandati nel presente, il ricamo a meandro approdato da Bosa tanti e tanti anni fa. Molte case private e chiese biellesi conservano manufatti realizzati da operose ragazze arrivate in Piemonte seguendo vocazioni laiche e religiose.Continua a leggere →

Da Grazzano Badoglio arriva a Biella la pietra per Nuraghe Chervu

Rosaria Lunghi in Bonino e la stele inviata a Biella

Arriva da Grazzano Badoglio, in provincia di Asti, la pietra con nome del Comune e numero dei Caduti durante la Grande Guerra. La stele commemorativa, proveniente dal centro agricolo monferrino famoso per i suoi vigneti, si aggiunge alle altre che da città e paesi di Piemonte e Sardegna stanno arrivando a Biella per essere inserite presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu.Continua a leggere →

Allievi della scuola “Big Picture Learning” di Biella in visita al Museo delle Migrazioni di Pettinengo

Allievi e docente della scuola Big Picture Learning accanto a La madre dell'ucciso di Francesco Ciusa

Nei giorni scorsi, accompagnati dalla prof. Isabella Borrione, allievi della classe quinta superiore della scuola “Big Picture Learning” hanno fatto visita al Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli di Pettinengo.
La nuova scuola privata che a Biella ha sede presso “SELLALAB” di via Corradino Sella è una delle centinaia di scuole Big Picture Learning che, in tutto il mondo, operano insieme e con le proprie comunità per ripensare e ridisegnare l’educazione attraverso programmi educativi innovativi rivolti a ragazzi, docenti e scuole per contribuire a formare ed educare il futuro della società.
Nell’ambito del percorso di studio quinquennale è stato inserito il passaggio formativo al Museo delle Migrazioni di Pettinengo, con l’obiettivo di potenziare uno studente alla volta, affinché ciascun allievo sia consapevole del proprio percorso didattico e professionale.Continua a leggere →

Ragazzi sardi e biellesi nella grande avventura di “Non si s-Budelli l’Italia”

Giacomo Bocchio Ramazio, Eleonora Cavagna e Lorenzo Fiorito

Oggi, 27 dicembre, alle 16,40, la scuola biellese su “La vita in diretta” di “RAI 1” – Giuseppe Paschetto, professore della Scuola Media di Mosso, finalista al Global Teacher Prize 2019, “premio Nobel” per insegnanti “eccezionali”, parlerà dei tanti progetti realizzati nella scuola della Valle – Il prossimo 24 marzo, il vincitore sarà annunciato al Global Education and Skills Forum di Dubai.

Il nostro vivere contemporaneo necessita sempre più di quella che un antropologo di livello come Marco Aime ha definito «una convivenza civile che non sia solo una coesistenza». Davanti al ripetersi di fatti e di eventi negativi raccontati dai mass-media e dalle cronache quotidiane, infatti, antropologi, sociologi, politologi e attori del mondo educativo segnalano l’impellente bisogno di creare fondamenta comuni che costituiscano la base per una nuova società, capace di ricomprendere le differenze e le diversità in ogni campo, trasformandole in ricchezza in una realtà sempre più articolata e sfaccettata.Continua a leggere →