
Da comuni sardi e da quelli piemontesi stanno arrivando a Biella pietre con inciso il nome delle località e il numero dei caduti durante la Grande Guerra. Verranno collocate presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu, a rievocare il dolore delle guerre e dei sacrifici che hanno contribuito alla creazione dell’Italia moderna. L’iniziativa, proposta dal Circolo Culturale Sardo, condivisa dal Comune di Biella con apposita deliberazione e sostenuta dal prefetto di Biella, dott.ssa Annunziata Gallo, è accredita quale progetto rientrante nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.Continua a leggere →

Originario di Sanluri, in provincia di Cagliari, Francesco è arrivato a Biella nel 1963, ai tempi della grande migrazione abitando prima a Sordevolo e, poi, nel quartiere Riva di Biella. Quarto di otto figli ha frequentato fino alla terza Avviamento, lavorando per tutta vita nel campo della telefonia, ricoprendo l’incarico di dirigente nella TELET di Vigliano Biellese.
In preparazione della prossima festa di San Grato che si terrà a canton Gurgo di Pettinengo domenica 16 settembre 2018 – con pranzo tipico sardo che verrà servito in chiesa – continuano i lavori di restauro nell’antico oratorio dei santi Grato di d’Aosta e Eusebio da Cagliari, con al centro il tabernacolo ligneo del XVIII secolo. Bell’espressione del barocco piemontese, l’oggetto d’arte è stato affidato alla cura del prof. Valentino Faraci, restauratore accreditato con Diploma di laurea in pittura con sperimentazione in restauro e in manufatti scolpiti in legno, nell’ambito del “Progetto di restauro” che ha coinvolto studenti del Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro” di Biella per conoscere e apprendere saperi tecnici artigianali e, in generale, i saperi del lavoro connessi ad attività produttive: saperi e il saper fare intesi quali espressione della tradizione artigianale, dei processi produttivi e della cultura del lavoro. La scuola biellese – coinvolta nel progetto “Museo delle Migrazioni”, sostenuto da Regione Piemonte e da Regione Autonoma della Sardegna – declina nel presente saperi tradizionali attraverso attività didattico-educative inserite nell’ambito dell’offerta formativa proposti dall’Istituto superiore, in collaborazione con il territorio.
