
Pettinengo (Biella), via Fiume, 12 – Museo aperto tutte le domeniche dalle ore 15 alle ore 18 – Info, contatti, apertura a richiesta: Idillio, 3343452685 – Ingresso libero
Il Museo delle Migrazioni, Cammini di Storie e di Popoli, inaugurato lo scorso 29 Aprile 2017 a Pettinengo (BI), è un luogo nel quale condurre il visitatore alle comuni radici del presente.
In quanto ecomuseo, è «espressione della cultura di un territorio considerato nella sua globalità», il cui obiettivo – come definitivo dalla Legge Regione Piemonte n. 31/1995 e dalla inerente dottrina degli studi etno-antropologici – è quello di «valorizzare le diversità delle nostre società (…), mettendone in evidenza le caratteristiche, le ricchezze, le trasformazioni che ce le hanno consegnate come oggi le possiamo percepire» (cfr. G.L.Bravo, L.Marasso e I.Testa in D.Porporato, Nuove Pratiche di comunità, 2010).
Aderente alla Rete Museale Biellese, le esposizioni ivi inserite vedono protagonisti i migranti “storici” dell’ambito locale, ossia i Piemontesi, i Sardi ed i Veneti, le loro speranze, fatiche ed avventure, vissute contribuendo allo sviluppo delle comunità con le quali si sono integrati a dispetto del frequente pregiudizio e della inevitabile diversità.Continua a leggere →


Se poesia è canto dell’anima, distillato di sentimenti, essenza di valori, allora scorrendo questo saggio il lettore si può abbeverare di ‘vera’ poesia. Perché qui Maria Rosa Cugudda dimostra di saper cogliere dalla vita attimi universali e ce li rende in versi liberi, ma incatenati all’esperienza non sempre lieta del vivere.
ÈBBA log., ègua camp. ‘cavalla’. Wagner, il padre della linguistica sarda, non è toccato dal fatto che in Sardegna sopravvivano ébba ed égua, senza un possibile masch. *équu. Per lat. ĕquus in Sardegna non c’è alcun riscontro. Ed abbiamo inoltre una divaricazione: cáḍḍu al Nord, cuaḍḍu al Sud. Che non sono la stessa cosa, avendo origini del tutto diverse.