
Immagini festa san Giuseppe di Riva
Sabato pomeriggio in Riva, il quartiere di Biella in cui ha sede il Circolo Culturale Sardo, una nutrita delegazione di Su Nuraghe si è recata alla chiesa di San Giuseppe morente per partecipare alla novena del padre putativo di Gesù e alla santa Messa officiata da don Donato Vassanelli, dei Servi di Nazareth e dal parroco di San Cassiano, don Piero Grosso.
A metà strada, Gabriele Prola, presidente della “Pia Unio a Transitu pro Morientibus Adiuvandis”, l’Associazione di Apostolato per la preghiera in soccorso dei morenti, fondata un secolo fa da San Luigi Guanella, ha accolto e salutato la rappresentanza dei Sardi. Assieme hanno percorso la breve salita che porta all’antico sacello che sorge sulla vecchia strada per Oropa, annunciati dal suono delle launeddas di Nicola Diana e Maurizio Caria.
Durante la Messa, sono state ricordate le intenzioni di suffragio “per la nostra piccola sorellina Giulia”, ha ricordato commosso il celebrante. In questo giorno, Giulia avrebbe dovuto indossare il suo abito tradizionale nuovo. Per lei, la coetanea Iris vestita a festa al posto suo, accompagnava il cugino Lorenzo in gabbanu e berritta. Nei primi banchi, a fianco di mamma Isabella e papà Massimo, altri bambini di Su Nuraghe orgogliosi nei loro costumi, col compito di portare offerte all’altare: vino cannonau e pane carasau.Continua a leggere →

Mercoledì 15 marzo, a Biella, presso “MOV-ING made in Italy” di via Milano, 30, prende il via “Giro d’Italia a TUxTU”, simpatica iniziativa che vede coinvolte a tavola tutte le regioni che ospiteranno il 100° Giro d’Italia.
Nel continente europeo il risveglio stagionale della natura è caratterizzato da ritualità ereditate e trasferite nella c.d. cultura Giudaico-cristiana. Innestato nel Libro dei profeti, il Cristianesimo in primavera festeggia la Pasqua: passione, morte e resurrezione di Gesù Salvatore; per gli Ebrei, “passaggio” verso la Terra promessa. In questo periodo, nel cuore dell’Europa continentale permane l’uso di appendere uova colorate ai rami ancora spogli degli alberi. Nell’intimità domestica e nei pubblici viali, uova di colomba, gallina, oca e struzzo, indicano nei vivaci cromatismi il ritorno della natura nel suo perenne ciclo di morte e rinascita/resurrezione. Nella civiltà mediterranea, diretta erede della coltura/cultura orticola frumentaria proveniente dalla Mezzaluna fertile, assolvono questo compito semi di grano, orzo, ceci, lenticchie e lino.
Sabato 11 marzo, presso la chiesetta “Pio transito di San Giuseppe” di Biella/Riva, partecipazione della Comunità sarda al secondo giorno della novena di San Giuseppe con esposizione del Santissimo, adorazione, recita del Sacro Manto e litanie di San Giuseppe.