
Nei primi giorni di novembre, l’area monumentale di Nuraghe Chervu rifiorisce in ricordo dei Caduti sardi e dei Caduti biellesi, con la deposizione di fiori bianchi e fiori rossi: esplicito rimando ai colori delle mostrine indossate dai “Sassarini” della Brigata “Sassari”, vittoriosi durante il Primo conflitto mondiale, oggi Unità italiana presente nei teatri operativi in operazioni di risoluzione delle crisi (CRO – Crisis Response Operations), classificata dall’Esercito come “forza di protezione”.
Temuti dagli Austriaci per la loro audacia e determinazione, i Sardi venivano appellati Rote teufel, “Diavoli rossi”, con riferimento ai colori delle insegne militari indossate dai temutissimi soldati che inalberavano i Quattro Mori di Sardegna, simbolo e orgoglio dell’antico regno da cui è nato il Regno d’Italia. Il loro motto: “Deus et su Re”, Dio e il Re, è divenuto in epoca repubblicana: “Sa vida pro sa Patria”, La vita per la Patria.Continua a leggere →




Mercoledì verrà discussa alla Camera dei Deputati una mozione per celebrare il 90^ anniversario dall’assegnazione a Grazia Deledda del Premio Nobel per la Letteratura.Grazia Deledda è l’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura ed è un esempio per tante donne.