Favata sarda a Biella, controcanto culinario alle fagiolate alpine

Cucinieri di Su Nuraghe, favata

Sabato 11 febbraio 2017, alle ore 20, il Carnevale del Circolo Su Nuraghe entra nel vivo con la Gran favata, piatto ricco della cucina povera contadina. Appuntamento tradizionale della cultura europea che si ripete ai piedi delle Alpi, tramandato dalla numerosa comunità isolana di Biella. La favata sarda sarebbe il controcanto culinario alle “moderne” fagiolate biellesi che affonda le sue origine nella notte dei tempi.
A partire dal XVI secolo i fagioli sostituiscono le fave. Originari dell’America meridionale, dopo la scoperta del nuovo mondo, i fagioli vennero introdotti in Europa da Spagnoli e Portoghesi. Greci e Romani, infatti, conoscevano solo i piccoli fagioli dall’occhio originari dell’Asia e dell’Africa. Le fave erano l’ingrediente di tutto rispetto presente nella cucina domestica e in quella rituale, associata al rinascere della natura e al culto dei morti. Sostituite dai fagioli nella pregiata varietà detta di Saluggia, le fave permangono a Biella solo in alcuni modi di dire. Anche quest’anno, però, sarà ancora possibile gustarle dal vivo. Su Nuraghe le riproporrà in una delle mille varianti tramandate di madre in figlia.Continua a leggere →

Biella, Ostia e Roma: Sardi nel progetto “Gli Italiani dell’Altrove”

Gli Italiani dell'AltroveVenerdì 10 febbraio, dalle ore 10, a Roma, presso la Sala Convegni “Diego Carpitella” (piazza Guglielmo Marconi, 8), appuntamento con “Gli Italiani dell’Altrove, Sardi”, progetto del MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con al centro le dodici minoranze storiche, etnie di lingua non italiana presenti sul territorio nazionale.
Il progetto iniziato nel 2012, coordinato da BIA, Beni Immateriali e Archivistici di Milano, è stato dedicato ad altrettante Minoranze Linguistiche Storiche: Arbëreshë (6 dicembre 2012), Croati del Molise (28 maggio 2013), Occitani (14 novembre 2013), Sloveni (18 maggio 2015) e Friulani (19 maggio 2015), Greci di Puglia e Calabria (20 novembre 2015).
Nel 2017 continua con Sardi (10 febbraio), Francoprovenzali Vallée d’Aoste (10 marzo) e Ladini (18 marzo).
Per presentare i Sardi è stato chiamato Su Nuraghe di Biella che nell’evento romano ha coinvolto i Circoli di Roma e di Ostia, attraverso la FASI, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia.
Il progetto “Gli Italiani dell’Altrove” vuole contribuire a mettere in luce la realtà storica e contemporanea delle Minoranze Linguistiche Storiche d’Italia, con il loro peculiare patrimonio culturale immateriale. In particolare, si intende richiamare l’esperienza storica condivisa di accoglienza e integrazione, ma anche di conservazione dell’identità di “altri” che rappresentano un “altrove”, senza dimenticare l’attualità del tema dell’immigrazione nel nostro Paese.Continua a leggere →

Celebrata a Biella la Festa delle Bandiere della Brigata Sassari

Biella, Festa delle Bandiere della Brigata Sassari

Immagini della manifestazione

Domenica scorsa, a Biella, presso l’area monumentale di Nuraghe Chervu si è svolta la celebrazione della Festa delle Bandiere della Brigata “Sassari”. Puntualissimo, un breve corteo ha fatto ingresso nel piazzale antistante il monumento che ricorda i Caduti sardi e i Caduti biellesi della Grande Guerra. In testa la corona di alloro portata da alfieri con le cravatte biancho-rosso, seguita dalle bandiera del Nucleo biellese della “Sassari” intitolato al “Capitano Emilio Lussu”, guidato dal Responsabile Fiduciario Francesco Fosci. Al fianco il labaro dell’Istituto del Nastro Azzurro, Federazione di Biella con il presidente Tomaso Vialardi di Sandigliano. A seguire i labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma presenti in Città.
Tra le autorità, il Comune di Biella nella persona del consigliere Greta Cogotti, la senatrice Nicoletta Favero e le rappresentanze di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato.Continua a leggere →

Una parola sarda al mese: B come BABBAY

Die ac Nocte, incipit BBABBU. Questo termine pansardo significa ‘padre’ ed ha l’eguale soltanto nel toscano: babbo, voce tosca d’origine sarda.
Babbu indica pure il Padre Eterno. Nelle carte medievali (CSP 15, 262; CSNT 15,63; CSMB 33) prevaleva patre per designare il proprio padre, almeno nelle donazioni ufficiali dei Giudici, i quali evidentemente, nell’aulicità delle scritture, tolleravano che i preti-amanuensi (di cultura latina) forzassero certi vocaboli sardi ad esiti còlti (latineggianti).
Oggi si è tornati a dire babbu sia per il Padreterno sia per il padre carnale. La stessa attualità notiamo per babbáy, e la Sardegna appare quasi divisa in due: da una parte si dice babbu, dall’altra babbáy; altrove la gente alterna indifferentemente i due vocaboli.
Babbu è pure parola accadica (come vedremo), ma babbay è il vocabolo primario dei Sardi fin dal primo balbettìo del linguaggio (almeno da 100.000 anni). Per la sua importanza, viene esteso anche a nominare gli uomini vecchi, i preti, i medici.
BABBAY affonda nella Lingua-Madre-Mediterranea, è la maschilizzazione del sumerico Babay o Baba, che indicava la Gran Madre Creatrice dell’Universo (omologa all’Astarte fenicia). Anche nella mitologia baltica c’è la dea Baba Yaga, che gli antropologi ricordano essere l’antichissima dea slava della morte e della rigenerazione. I linguisti di quell’area sostengono che l’etimo slavo baba significa ‘nonna’, ‘donna’, ‘pellicano’. Quest’ultimo etimo si lega alla natura aviaria di Baba Yaga, paragonabile all’archetipo della dea-avvoltoio o della dea-civetta della preistoria europea (e mesopotamica), che personifica la morte e la rigenerazione (Gimbutas 281).Continua a leggere →

Torneo di carte “a scala quaranta” al Circolo Su Nuraghe di Biella

LocandinaSabato 4 febbraio 2017, dalle ore 20.30, in via Galileo Galilei, 11, a Biella, nelle sale di Su Nuraghe, si disputerà il Gran Torneo di carte a “scala quaranta”.
Il lungo Carnevale di quest’anno permette lo svolgimento di molteplici momenti di incontro. Tra questi, il gioco delle carte favorisce relazioni e maggiore conoscenza tra associati. Un modo semplice e familiare per rafforzare partecipazione e rapporti di cooperazione concreta tra singoli, Enti ed Associati, superando differenze di cortile, valorizzando le diversità proprie di ogni singola realtà.
Alla serata sono invitati a partecipare gli affiliati ad altre Associazioni biellesi aderenti ai Circoli Arci ed Acli presenti nel territorio per disputare la simpatica gara in amichevole serenità, accolti in un ambiente ospitale.
Medaglie e cesti ricolmi di prodotti dell’enogastronomia isolana verranno consegnati ai vincitori. Per tutti i presenti, il gustoso cumbidu, il rinfresco preparato e offerto dai Soci a tutti i presenti.
Le iscrizioni si raccolgono direttamente al Circolo Su Nuraghe, a partire dalle ore 20,30.
Info e contatti: 01534638.

Giovanni Usai