
Radici e semantica delle parole sarde rivisitate mediante i dizionari delle lingue mediterranee (lingue semitiche, lingue classiche). Laboratorio linguistico, di storia e di cultura sarda a Biella
AKETTA, akitta ‘cavallino della Giara’. La base etimologica parrebbe il sumero akkanum ‘wild donkey’, che col tempo sarebbe divenuto un diminutivo (akkitta) poiché i ponies della Giara in origine, molti millenni addietro, erano più piccoli degli asini selvatici.
Invero, la reale base etimologica non è quella citata ma l’egizio geroglifico åḥṭ ‘stall, stable’, åqḥ ‘to enter, invade, rush in’, åqeṭu ‘labourer, workman’. Da questi tre vocaboli si capisce che in origine il termine era riferito allo stallone, al cavallo da monta. Solo in seguito il termine passò a distinguere un certo tipo di cavallo, a prescindere dal sesso.

Omaggio dei Sardi dell’Altrove alla terra di accoglienza, “omagià daj Sardagneuj fòra ’d Finagi” che fanno capo al Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Biella – QUATÉ è parola che accompagna il terzo mese dell’anno come si ritrova in “Barba Tòni”, Barbo Toni Boudrìe, in Gianrenzo Clivio e nella ricca produzione letteraria di “Tavo Burat”, Gustavo Buratti Zanchi.
Sabato 8 marzo 2025, alle ore 21:00, in via Galileo Galilei, 11, nella sede del Circolo Culturale Sardo di Biella, si terrà la “Festa della Donna”, con omaggio floreale a tutte le donne presenti.
