La mattina di Natale, mercoledì 25 dicembre 2024, è mancata a Biella Cristina Uccheddu, vedova Melis, di 86 anni, di Giba, nella Sardegna del Sud.
Rimasta vedova, con l’arrivo dell’ultimo nipote, era arrivata in Piemonte alla fine degli anni Novanta, trascorrendo lunghi periodi con la famiglia della figlia Elena.
Coinvolta da subito nelle attività del Circolo, è stata punto di contatto intergenerazionale con le “Donne del Grano”, custode delle tradizioni vestimentarie sulcitane trapiantate ai piedi delle Alpi.
Verrà ricordata venerdì 27 dicembre alle ore 17:45 nella chiesa parrocchiale di Chiavazza, con la recita del Santo Rosario.

Invocazione di pace nei versi di Tonino Mulas di Dorgali giunge al Circolo “Su Nuraghe” per il Natale 2024. Già nel titolo, “Falet su Pipiu contra sa gherra/ Scenda il Bambin contro la guerra”, eleva la supplica al Redentore che nasce.
La prima edizione di “Su Calendariu” è del 1996. Era intitolata al “Falco di Eleonora”, illustrato e censito, nell’Ottocento, da Alberto Ferrero della Marmora. Con quell’appellativo, il Generale biellese intendeva rendere omaggio alla Giudichessa sarda, regina di Arborea. Nel XIV secolo, Eleonora aveva compilato un codice di leggi, la celebrata Carta de Logu, promulgata nel 1395, in cui vietava la caccia dei falchi adulti e dei pulli (astores o falcones). La seconda edizione (1997), era dedicata a “Sant’Eusebio da Cagliari”, nominato, nel IV secolo, Primo vescovo nella Vercelli pagana da papa Giulio I (15 dicembre 345). Papa Giovanni XXIII, con Breve apostolico (24 novembre 1961), elesse “S. Eusebio, Vescovo e Martire, Patrono di tutto il Piemonte, con gli onori e i diritti liturgici che competono ai Patroni”. Alberto Ferrero della Marmora ritorna nel 1998, con immagini del suo “Voyage en Sardaigne” (1857). L’anno seguente (1999) è dedicato a Quintino Sella con fotografie di Vittorio Besso e dei fratelli Vittorio ed Erminio Sella, provenienti dal “Fondo Sardegna” della Fondazione Sella di Biella e dagli archivi della famiglia Besso.
